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La salamella va di traverso al Pd: Festa dell'Unità in crisi di ricavi

di Tommaso Montesanogiovedì 27 agosto 2026
La salamella va di traverso al Pd: Festa dell'Unità in crisi di ricavi

3' di lettura

Per il Pd è davvero un momentaccio. Proprio quando pareva filare tutto liscio, in nome di quel «testardamente unitari» con cui Elly Schlein sta guidando il partito pregustando la vittoria. Proprio quando, è notizia di pochi giorni fa, la stessa segretaria ha battuto il record della longevità come leader del Nazareno. Eppure qualcosa non va, altroché. C’è Giuseppe Conte, certo, che non ci sta a fare il figurante e sta giocando la sua partita. C’è il dibattito che più dibattito non si può sulle primarie, che regala una perla al giorno: le facciamo o non le facciamo? Se sì, quando? E come? Chi vota? E se il nostro popolo si divide? Come rimettiamo insieme i cocci? E perché non candiamo come capo della coalizione fittizio un diciottenne o un vecchio partigiano per eludere l’obbligo di indicare il candidato premier? E un terzo nome, chi potrebbe essere?

Ecco, su questa situazione da Bologna è arrivato il colpo di grazia. Inaspettato. Pesantissimo. Una mazzata. Compagni, è ora di stringere la cinghia. In tutti i sensi. Basta incassi record alla Festa dell’Unità, tradizionale pilastro per l’autofinanziamento. Ebbene sì: dalla kermesse che si apre oggi al parco Maurizio Cevenini di Borgo Panigale fino al 20 settembre, il Pd si aspetta di incassare il 10% in meno rispetto al milione di euro incamerato nel 2025. Ci sono segnali di crisi, ha ammesso al Corriere di Bologna il responsabile provinciale della festa, Lele Roveri. Il compagno Roveri ha il polso della situazione: «C’è una contrazione generale intorno al 25% dei consumi. Il numero dei visitatori tiene, ma la spesa nei ristoranti è scesa anche di tre, quattro euro pro capite». Passando da 20 a 16 euro. Segnali colti durante le altre feste che si sono svolte sul territorio. «Invece che ordinare un primo e un secondo, le persone scelgono di condividere una pietanza». Così non è rimasto che azionare la leva dell’austerity, anche se il numero dei ristoranti sarà quello dello scorso anno (sette, i bar saranno invece tre).

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Come fatto dai colleghi della festa di Modena, anche a Bologna il lunedì sarà dedicato alla chiusura settimanale. «Per uniformare i turni e permettere ai volontari di tirare il fiato». E dunque metti un giorno in meno di kermesse, metti il rischio maltempo con possibili «forti temporali» dopo la canicola estiva «un problema che ci sarà in generale dappertutto» metti la contrazione dei consumi, ecco che quella che si apre oggi pomeriggio con un video ricordo di Francesco Guccini rischia di essere una festa in tono minore. E non ci voleva. Non solo perché significa meno introiti in vista della lunghissima campagna elettorale per la conquista di Palazzo Chigi, ma anche perché il prossimo anno si vota proprio a Bologna, dove il sindaco Matteo Lepore si appresta a concludere il suo mandato (sarà ospite il 19 settembre, il giorno prima di Schlein). Enrico Di Stasi, segretario cittadino del Pd, si è difeso attaccando: «Faremo la campagna elettorale che siamo abituati a fare. Ma terremo la testa alta rispetto ad attacchi smisurati che dovessero esserci». Un riferimento al clima locale dopo le polemiche sul “caso Fakir”, il 42enne marocchino morto il 19 luglio durante un controllo di polizia dopo che aveva dato in escandescenze.

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Il programma - per il quale lavoreranno, a livello organizzativo, 2mila volontari - prevede l’intervento di tutti i leader del “campo largo”. Nessun esponente del centrodestra, e questo può starci. Può starci meno, invece, la porta sbattuta in faccia ad Azione, la formazione di Carlo Calenda accusata di essere, sul “caso Fakir”, «sullo stesso livello della destra». «Azione non prende lezioni dal Pd», ha ribattuto Marco Lombardo, senatore di Azione. Ieri Matteo Richetti, altro senatore del partito di Calenda, al Meeting di Rimini ha detto che con queste premesse «non credo che ci saranno le condizioni per sostenere insieme il sindaco uscente». Un momentaccio.

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