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Giorgia Meloni fa la storia: l'intervento a Bari per festeggiare il governo più longevo

venerdì 4 settembre 2026
Giorgia Meloni fa la storia: l'intervento a Bari per festeggiare il governo più longevo

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Ecco la festa per la longevità del governo a Bari. Ad aprire la kermesse Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute e 'padrone di casa'. "Stiamo scrivendo un pezzo di storia della nostra Repubblica", ha detto. Dopo il saluto di Gemmato sul palco si sono alternati vari 'testimonial' tra cui imprenditori, agricoltori, studenti. Poi gli interventi politici con il commissario europeo Raffaele Fitto, il leader di Noi moderati Maurizio Lupi, i vice premier Matteo Salvini e Antonio Tajani (in collegamento). A chiudere l'intervento della premier Giorgia Meloni. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata alla festa organizzata da FdI e si è affacciata sul palco durante l'intervento di Raffaele Fitto, che si è interrotto brevemente per salutarla mentre la folla la applaudiva. Poi l'intervento da palco. Meloni non usa giri di parole e affonda subito il colpo sulla sinistra: "Siamo qui per questi 4 anni di governo e ringrazio i miei alleati perché abbiamo condiviso una visione. Chi invece si allea per fermare l'avversario, il giorno dopo si trova nei guai e litiga".

E ancora: "Dobbiamo andare fieri non di governare da 1.413 giorni, ma di avere da voi, ancora dopo 1.413 giorni, un consenso più alto di quello che avevamo il primo giorno di questo governo". Poi ha parlato del sistema elettorale: "Le battaglie che perdeva l'Italia ora le vince, sono conquiste che vogliamo lasciare agli italiani indipendentemente da chi vincerà. Per questo proponiamo che alle prossime elezioni e alle successive possano scegliere la coalizione, il programma e il candidato da proporre al capo dello Stato. Significa niente ribaltoni, manovre di Palazzo come vorrebbe fare il Pd anche questa volta, e avere cinque anni per governare".

Poi Meloni ha anche parlato del valore di un governo stabile: "La stabilità per l’Italia non è stata un vezzo è stata uno scudo, grazie ad essa abbiamo protetto questa nazione. Abbiamo protetto i risparmi degli italiani quando tanti aspettavano la tempesta finanziaria per mandare a casa questo governo". A questo punto la premier fissa gli obiettivi: "So benissimo che su alcune materie la discontinuità che gli italiani chiedevano ancora non si vede come dovrebbe e su altre le risposte non arrivano velocemente o forse non bastano. Non pensate mai che a noi manchi la volontà politica o il coraggio. Per carità, sbagliamo come tutti, ma quello che stiamo cercando di fare - ha spiegato - non è facile: scardinare incrostazioni di potere vecchie di decenni, convincere una Nazione rassegnata che vale la pena tornare a crederci. Non e' facile, richiede tempo, pazienza e una montagna di coraggio. Ci sono stati giorni che mi è sembrato di nuotare dentro la colla, pero' non ho mollato e non intendo farlo adesso. Alla nostra classe dirigente voglio dire: dobbiamo fare di più e meglio".  A questo punto avverte i dem: "Con la riforma della legge elettorale proponiamo che alle prossime elezioni e a quelle da qui in avanti i cittadini possano scegliere coalizione, programma e candidato premier da proporre al capo dello Stato, e chiunque vince ha i numeri per governare 5 anni: niente ribaltoni, niente governi nel palazzo come vorrebbe fare il Pd anche questa volta, niente compromessi ma governi scelti dai cittadini". La questione caro-benzina: "Altri provvedimenti sono in arrivo ma vi annuncio che questa volta saranno più mirati perché io non posso permettermi, noi non possiamo permetterci di spendere altri soldi per consentire a chi non ne ha bisogno o a chi viene a fare la benzina dalla Francia di avere lo stesso aiuto che ha un italiano che guadagna milleduecento euro al mese".