Libero logo

La sinistra va in tilt in Toscana: "Non a casa nostra"

di Tommaso Lorenzinidomenica 13 settembre 2026
La sinistra va in tilt in Toscana: "Non a casa nostra"

3' di lettura

Ricordate Angelo Bonelli piantare un ombrellone nel Po in secca per denunciare il «climafreghismo del governo»? Oppure le eco-proposte di Elly Schlein? Bus elettrici, pompe di calore e progetti green finanziati con risorse da prendere non si sa dove. Tutta roba da comunisti su Marte, perché una volta tornati coi piedi sulla terra si ripropone anche a costoro il bisogno di fare i conti con la realtà.

E non si scappa, come racconta bene la faccenda del progetto eolico “H002-Asciano”, presentato dal Gruppo Visconti S.r.l. per installare 10 aerogeneratori giganti da 72 MW nel paesaggio iconico delle Crete senesi. Turbine eoliche industriali alte fino a 200 metri tra le località di San Martino in Grania e La Campana, un intervento che interessa un’area di oltre 600 ettari che gli appassionati di ciclismo fuoristrada conoscono bene, ma che tutti una volta nella vita hanno visto, se non di persona almeno in tv o su qualche rivista. Un luogo unico e la sola idea di immaginarci degli enormi mulini a vento non farebbe impazzire solo Don Chisciotte ma sta contribuendo a una saldatura politica senza precedenti nella rossa Toscana, con i paladini del verde e delle fonti rinnovabili in testa al corteo per dire “no” proprio all’energia rinnovabile dell’eolico: perché finché c’è da attaccare le multinazionali del petrolio va tutto bene, quando poi gli impianti verdi che non piacciono te li ritrovi fuori da casa, allora fermi tutti. Attorno alla (corretta, senza dubbio) tutela delle Crete che proprio nell’impatto visivo hanno il punto forza, si è infatti formata una convergenza bipartisan.

Boom di consulenze dalla Commissione Ue per avere pareri su clima ed energia

Almeno da un paio di anni si continua a parlare di crisi o comunque rallentamento del Green Deal europeo: la strategia l...

I sindaci e le amministrazioni di Siena (compresa la Provincia), Asciano, Monteroni d’Arbia e dell’Unione dei Comuni della Val di Merse (il 90% di questi sono guidati da amministrazioni che fanno capo al Pd e alla sinistra) si sono compattati: attraverso decine di osservazioni depositate al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), chiedono il blocco del progetto, domani nella biblioteca comunale di Asciano si terrà un incontro incandescente, in piena “sindrome Nimby” (Not in my backyard, non nel mio giardino), a rendere lampante il cortocircuito ideologico della sinistra. La cui narrazione politica punta sull’accelerazione della transizione ecologica, sull’abbandono dei fossili e sull’aumento dei target energetici rinnovabili. Ci hanno fatto una testa così. Poi si arriva alla prova dei fatti sui territori, là dove si governa e non si sta comodamente all’opposizione, e si va a sbattere sulla praticità, elettorale e civica.

Milano, sinistra spaccata su tutto: verde, fumo e Gaza, un caso clamoroso

È assente l’assessora al Verde del Comune di Milano, Elena Grandi. Ma nonostante la sua mancanza in aula, i...

Ed ecco che la sinistra si ritrova imbottigliata: in sede teorica e parlamentare reclama rigide e costose iniziative ambientaliste sbandierando dogmi e strumentalizzando le paure. Poi, nelle giunte e nelle regioni amministrate capitola di fronte alle proteste di residenti, comitati e agricoltori, scoprendo che le infrastrutture energetiche richiedono consumo di suolo, modifiche della viabilità, impatto visivo. Un costo sociale che è facile chiedere ma che in pochi sono disposti a pagare con leggerezza Del resto, proprio nella Toscana guidata dal dem Eugenio Giani sono da tempo alle prese con il caso del maxi e contestato impianto fotovoltaico della Val di Cornia, e con la lite con l’Emilia Romagna su altri grandi parchi eolici lungo la spina dorsale appenninica. Già, l’Emilia, un’altra regione rossache ha problemi con il verde...

Angelo Bonelli, dalle rive del Po in secca il delirante attacco a Giorgia Meloni

Dal «Meloni venga in Parlamento a riferire» al «Meloni venga sulle rive del Po a rendersi conto della ...

Certo, ci sarebbero gli impianti nucleari civili di ultima e prossima generazione, dimensioni contenute (gli Smr, i piccoli reattori modulari, occupano spazzi dai 3 ai 5 campi di calcio; gli Mmr, micro reattori modulari, sono come container da nave) e probabilmente la vera soluzione davvero sostenibile e futuribile: ma abbiamo capito che alla sinistra piace più che altro protestare...

ti potrebbero interessare