"Meloni come Krik". È questa la scritta, accompagnata dal disegno di un mirino, apparsa nei giorni scorsi su un muro a Rivoli, nel Torinese. Un chiaro riferimento all'assassinio dell'attivista politico statunitense Charlie Kirk, ucciso da un colpo d'arma da fuoco al collo alla Utah Valley University, ad Orem. Evidentemente, nel capoluogo piemontese, qualcuno si augura che Giorgia Meloni faccia la stessa fine. Fratelli d'Italia ha segnalato l'accaduto e la scritta è stata cancellata. Ma la tensione rimane molto alta.
"C'è un brutto clima. Quando si coccolano le piazze composte dai violenti dei centri sociali (a cui Lorusso voleva regolarizzare dal sede Askatasuna) e dei 'maranza', questo è quello che succede: iniziano ad apparire scritte che inneggiano all’omicidio degli avversari politici", è la denuncia del Consigliere comunale Federico Depetris di Fratelli d’Italia. "In questo caso la vittima è il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per la quale qualcuno si augura che faccia la stessa fine di Charlie Kirk, il giovane attivista americano di destra assassinato nel 2025".
Maranza, a sinistra è gara di bestialità
Il sacco di Milano imbarazza la sinistra. Si distinguono fondamentalmente tre atteggiamenti, sovrapponibili ecomplementa..."Dopo la nostra denuncia sui social la scritta è stata parzialmente rimossa - ha proseguito -. Mi auguro che tutte le forze politiche rivolesi esprimano parole inequivocabili di condanna, perché ho letto sul web tanti commenti di persone che giustificano queste minacce verso Giorgia Meloni. A chi ricopre incarichi istituzionali spetta dare il buon esempio".
La stessa scritta era già apparsa in passato, sempre nel capoluogo piemontese, nei pressi della stazione di Porta Susa. Nei giorni scorsi, a Torino, un'altra scritta dal tono minaccioso - rivolta questa volta al vicepresidente della Regione ed esponente FdI Maurizio Marrone - era apparsa in via Vanchiglia. Accanto alla scritta "Aska vive", si leggeva "Marrone datte foco".




