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Matteo Salvini assediato dai fotografi li rimprovera: chiede di fare silenzio con tono deciso

Andrea Tempestini
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Un voto turbolento per Matteo Salvini a Milano, intorno alle 17 alla scuola Gulli. All'arrivo del leader della Lega, infatti, i fotografi si sono letteralmente scatenati, tra spintoni e urla per chiedergli di guardare l'obiettivo. Troppo, secondo Salvini, che con tono duro li ha invitati alla calma chiedendo più silenzio. Ma dopo il voto, Salvini li ha accontentati, facendosi immortalare mentre inseriva le tra schede elettorali lombarde nell'urna. Leggi anche: "Le mie due rivoluzioni": Salvini, intervista finale su Libero

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