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Tg1, il colpaccio di Francesco Giorgino nella sera della fiducia: le cifre di un trionfo

Francesco Fredella
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Nella serata di martedì 19 gennaio, in concomitanza con la votazione della fiducia al Senato, è andata in onda una sfida tv molto interessante da analizzare: quella tra Rai 1, Rai 3, Rete Quattro, La7, Skytg24, Rainews 24. Un affollamento di programmi e di talk politici nella stessa fascia oraria e intorno allo stesso tema. E’ utile, dunque, vedere chi si è aggiudicato il primato degli ascolti. Dalle 20,34 alle 22,40, per più di due ore, è andato in onda uno speciale del Tg1 condotto da Francesco Giorgino che ha totalizzato quattro milioni di telespettatori per uno share del 14,5%. Su Rai 3 dalle 19,55 alle 21,54 è andato in onda Rai Parlamento Speciale con uno share dell’8,9% per due milioni e quattrocentomila telespettatori.

A seguire CartaBianca di Bianca Berlinguer con quasi il 7% per un milione e trecentomila telespettatori. Su Rete 4 è andato in onda prima Stasera Italia di Barbara Palombelli, dalle 19,50 alle 21,20 con uno share medio del 4% e un milione e duecentomila telespettatori di media, poi Fuori dal Coro di Mario Giordano con il 6%. Dato corrispondente a poco più di un milione. Quanto a La 7, come sempre, prima è andato in onda Otto e mezzo di Lilli Gruber con l’8,5% di share e due milioni e trecento mila telespettatori e poi Di Martedì con Giovanni Floris che si è attestato intorno al 7% con un milione e seicento mila telespettatori.  Dunque, il vincitore di questa sfida è certamente il Tg1 e Francesco Giorgino. Quest’ultimo, non nuovo certamente a prime serate di successo di politica sulla rete ammiraglia della Rai, è riuscito a fare un risultato che potremmo considerare come la somma dello share della Berlinguer e di Floris. Un successo straordinario, considerando che la Rete 1 a quell’ora manda normalmente I soliti Ignoti e che su Rai 2 c’era la partita della Roma. 

Qual è stato allora il successo di Giorgino? Anzitutto la capacità di raccontare in diretta in modo semplice e divulgativo quello che stava avvenendo nell’aula di Palazzo Madama. Ciò anche grazie all’ampia schiera di inviati della redazione politica del Tg1 dislocati attorno alla sede del Senato e agli altri palazzi, degli opinionisti in studio e di quelli collegati. E poi lo stile diretto, il ritmo incalzante, la velocità nel capire le situazioni che si stavano determinando, le intuizioni rapide come quelle sul senatore Ciampolillo e sul senatore Nencini, l’equilibrio e la moderazione, la completezza e la precisione. E’ stato lo stesso Giorgino, del resto, a dirlo in apertura di trasmissione: sarà una telecronaca minuto per minuto di ciò che accade nell’aula del Senato. Cronaca, ma anche approfondimento grazie al rapporto con i rappresentanti dei partiti, i direttori dei quotidiani. Conduzione solida, a tratti anche brillante per sdrammatizzare la tensione in aula, il conduttore del Tg1 diretto da Giuseppe Carboni ha superato un altro importante esame professionale. L’interpretazione del dato conseguito dallo Speciale di ieri sera dimostra che la politica ha bisogno di essere affrontata su Rai 1 dal Tg1 che si è dimostrato essere pronto a coprire gli eventi eccezionali.

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