A Dritto e Rovescio, programma d’approfondimento di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio, si scandaglia il caso Garlasco a trecentosessanta gradi. In studio, tra gli ospiti, c’è Massimo Lovati, ex-avvocato di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.
Lovati, a sua volta, dovrà andare a processo per aver accusato i legali di Alberto Stasi davanti alle telecamere lo scorso 13 marzo 2025, parlando di una macchinazione messa in atto contro il suo assistito. Lovati prende a spunto Pirandello per difendersi: "Quando uno dice la verità non gli credono. Luigi Pirandello disse a una signora che lo fermò per strada: ‘Maestro mi spieghi come si fa a farmi passare per pazza’. E Luigi Pirandello le disse: ‘Ma è semplice, basta che lei dica la verità, gli altri non le crederanno’".
A quest’affermazione, però, interviene tranchant un altro degli ospiti in studio, Carmelo Abbate: "E lei non l'ha mai detta la verità. Lei ha detto che le carte... Scusa, se un indagato deve essere interrogato e ha gli atti prima… Gli atti della difesa di Stasi. La relazione della società di investigazioni, la Linarello, lei aveva tutto". Lovati nega: "Ma lo dici tu. Quali atti prima?". Quanto alla causa contro di lui, Lovati ammette: "Si canta e si balla, io sono sportivo, sono capace di vincere, ma sono capace anche di perdere. Si canta e si balla, si piange, si ride. Vediamo come va a finire".
Abbate, però, batte di nuovo sullo stesso tasto: "Alla faccia della macchinazione, cioè li avete fregati praticamente dopo il primo metro... Le carte che loro hanno presentato, chi gliele ha date Lovati? Le carte dell'indagine difensiva di Alberto Stasi, che loro hanno presentato...". Lovati si smarca: "Ancora, ancora con questo... Ma non è una cosa che rileva. A me le ha date Gesù Cristo, cosa vuoi che ti dica?".
Interviene a sostegno di Abbate anche l’avvocato Elisabetta Aldrovandi: "Invece rileva, perché dall'informativa dei carabinieri di Moscova risulta. Non si può dire che comunque è una macchinazione ordita da elementi presi clandestinamente, perché in realtà è stato preso il DNA da una tazzina, da un cucchiaino abbandonato da Andrea Sempio in un bar". Lovati la chiude: "Siccome sono imputato di diffamazione mi difenderò nelle sedi opportune, io non posso anticipare niente".
"Lovati, lei non l'ha detta la verità!"
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) May 28, 2026
Carmelo Abbate a Massimo Lovati (ex avvocato di Andrea Sempio)#drittoerovescio #Garlasco pic.twitter.com/0XKpI3biAS




