La sinistra è stata smentita ancora una volta. Come se ce ne fosse bisogno. Fino alla scorsa settimana gli Stati Uniti d'America venivano dipinti come una dittatura fascista, il regno del terrore di un capo un autocrate. Che strana dittatura però, visto che l'opposizione al tiranno riesce a vincere nel corso di una democratica tornata elettorale. Federico Rampini, giornalista italiano con cittadinanza statunitense, ha smascherato il solito giochino di chi come Antonello Caporale del Fatto Quotidiano in questi anni ha provato a convincerci che il pericolo non siano Cina, Iran e Russia. Ma gli Stati Uniti.
"Il verdetto è talmente netto da essere inequivocabile - le parole di Rampini -. Si tratta di una bocciatura pesantissima delle sue politiche, del suo bilancio di governo negli ultimi due anni e anche della sua persona tutto sommato perché anche tutto il tema della corruzione, del conflitto di interessi ha contribuito. Detto questo, ricordiamoci anche di festeggiare questa giornata fausta per la democrazia americana, dopo che sono circolate per due anni descrizioni dell'America come di una dittatura fascista, un paese che ormai era diventato uno stato poliziesco. Ieri abbiamo votato in massa con un'altissima partecipazione, un'affluenza molto elevata, le urne, non c'erano le autoblindo davanti ai seggi elettorali, è stata una giornata tranquilla, pacifica. Trump ha dovuto incassare la sua sconfitta. Insomma ogni tanto ricordiamoci di che cos'è l'America veramente, non le caricature grottesche che sono circolate".
Un grandissimo intervento di Federico Rampini che ironizza sulla vittoria delle midterm presentata come “la vittoria della democrazia”: meno male che con Trump c’era la dittatura fascista eppure abbiamo votato tranquillamente. E poi la stoccata verso chi scopre i miliardari solo ora che sostengono Trump, dopo averli ignorati quando erano a favore dei democratici. #5novembre #Trump #Rampini #USA #Musk #Midterms2026 #agorarai @FedericoRampini
— Davide Scifo (@strange_days_82) November 5, 2026




