Doping, la nuova sostanza che terremota il ciclismo: succo di lamponi? Non proprio, cosa bevono davvero i corridori

giovedì 30 settembre 2021
Doping, la nuova sostanza che terremota il ciclismo: succo di lamponi? Non proprio, cosa bevono davvero i corridori
2' di lettura

Perché i lamponi fanno così paura al governo del ciclismo professionistico? Se lo chiede Marco Bonarrigo sul Corriere della Sera dopo aver approfondito un dibattito piuttosto feroce che ha preso vita attorno a un estratto di lamponi. Può mai essere che venga considerato doping? Durante i Mondiali in Belgio il caso è esploso, con l’UCI che ha diffuso una nota in cui spiega che “nonostante l’assenza di prove scientifiche sul miglioramento delle prestazioni prodotte dai chetoni, il comitato direttivo ha lanciato un nuovo studio per chiarire la questione. In attesa dei risultati, si raccomanda ai corridori di astenersi dall’utilizzare questa sostanza”.

Tokyo 2020, inglese dopato: la 2° provetta conferma, squalifica. Ora chiedano scusa a Marcell Jacobs

La Gran Bretagna perderà l’argento olimpico della 4x100 maschile conquistato il 6 agosto a Tokyo alle spall...

Come spiega Bonarrigo, i chetoni sono composti organici prodotti dai reni in caso di deficit di carboidrati e sarebbero in grado di offrire un surplus di energia in caso di bisogno. La maggior parte degli integratori a base di chetoni contiene un normale estratto di lampone, ciliegia o mirtillo; inoltre non è chiaro se i chetoni servono realmente all’organismo, tanto è vero che il Corsera lancia il sospetto che potrebbero servire soprattutto a chi li vende per fare cassa.

Andrea Iannone-choc, "qualcosa dentro che mi uccide ogni giorno": il dramma dopo la squalifica per doping

Andrea Iannone è lontano dalle piste del Motomondiale da due anni. Il pilota italiano, squalificato per quattro a...

Intanto però il caso è scoppiato nel ciclismo professionistico, dato che la Jumbo Visma ha fatto sapere di non avere intenzione di rinunciare ai chetoni per i loro atleti: “Sappiamo da numerosi studi che i chetoni da soli non determinano la differenza tra vincere e perdere, ma facciamo anche ricerche su come possiamo sfruttare i vantaggi marginali. Non appena l’UCI vieterà l’uso di chetoni, ovviamente smetteremo immediatamente di usare questa sostanza”.