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Morte Diogo Jota, i 2 punti oscuri: cosa proprio non torna

martedì 8 luglio 2025
Morte Diogo Jota, i 2 punti oscuri: cosa proprio non torna

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Tanti i punti oscuri nell'incidente che ha portato alla morte di Diogo Jota e il fratello minore. La Lamborghini Huracan verde, che vedeva a bordo i due fratelli diretti verso il nord della Spagna per prendere un traghetto direzione Regno Unito, si è schiantata vicino a Zamora e, dall'impatto, si è carbonizzata. Eppure ancora non è chiaro chi tra Diogo e André Silva fosse alla guida e neppure per quale ragione sia scoppiato lo pneumatico durante un sorpasso. 

Dai primi risultati emergerebbe che la causa dell'incidente sia stato "un eccesso di velocità". La perizia della Guardia Civil è ancora "in corso" e si concentrerà in particolare sui "segni lasciati" da una delle ruote del veicolo, ma "tutto indica un eccesso di velocità rispetto al limite indicato". Il 28enne nazionale portoghese e il fratello minore, anche lui calciatore professionista nella seconda divisione portoghese, erano entrambi già deceduti all'arrivo dei soccorsi.

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Come riportato da fonti locali intercettate da MailOnline, la strada A-52 percorsa dai due calciatori coprirebbe un tratto usurato e imperfetto segnato da buche, corsie rotte, lavori stradali recenti e persino cervi sul lato della strada. Ben 11 persone sono morte su quella strada proprio nel 2024 mentre già sei nel 2025 con una donna, 60enne, gravemente ferita proprio poche ora prima della morte di Jota e Silva.