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Como-Milan, esplode il caso-Leao: come lo ha "fatto fuori" Allegri

di Roberto Tortoravenerdì 16 gennaio 2026
Como-Milan, esplode il caso-Leao: come lo ha "fatto fuori" Allegri

2' di lettura

La vittoria ottenuta al Sinigaglia è di quelle scolpite nel granito, ottenuta con sofferenza, un po’ di fortuna e l’immensa bravura di Mike Maignan. Così, il Milan ha esultato rabbiosamente sotto la curva del settore ospiti a fine partita, per un 3-1 in trasferta che allunga la striscia di partite senza sconfitte e alita sul collo di un’Inter distante appena 3 punti. 

Dopo il vantaggio di Kempf, colpo di testa sul calcio d’angolo di Baturina, a rubare la scena ci pensa un episodio che ha fatto esplodere i social. Rafael Leao, già con il pallone tra i piedi e lo sguardo deciso verso il dischetto, si vede sfilare l’occasione dal suo allenatore Massimiliano Allegri. E la storia cambia in un attimo. L’atmosfera è quella dei grandi momenti: tifosi in tensione, Como in svantaggio e un Milan che deve reagire. Ma proprio mentre Rafa ha la palla sul dischetto, Allegri alza la voce dalla panchina e scarica l’onere su Christopher Nkunku

Con incredulità, Leao si batte le mani sul petto: “Tocca a me”, sembra gridare col corpo, prima di ascoltare il suo allenatore. E Max, con calma olimpica, gli sussurra in pieno stile da bunker rossonero: “Tranquillo Rafa, ho deciso io”. Le parole che gelano i sogni di un bomber e infiammano i fan sui social. Il portoghese non fa scenate, resta lì, perplesso e zitto. Tanto che è Mike Maignan, eterno leader nascosto, a fare da paciere: gli mette una mano sulla spalla e lo invita a “restare tranquillo”. E quando Nkunku va sul pallone, con la tensione alle stelle, il francese trasforma e fa 1-1.

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Un rigore imperfetto, anche intuito da Butez, che però non riesce a trattenerlo e lo vede scorrere alle sue spalle a gonfiare la rete. Un gesto tecnico fondamentale, ma resta il dubbio tattico: perché togliere il pallone a uno dei rigoristi più affidabili? Allegri ha le sue ragioni e Leao, del resto, ha dimostrato il suo valore nel secondo tempo, quando ha offerto con un bel pallonetto l’assist decisivo per il gol del 2-1 di Rabiot, prima che lo stesso francese fissasse il punteggio sul 3-1 con una fantastica doppietta. La lotta Scudetto non è finita.