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Rafa Leao, umiliazione continua: distrutto al primo tocco di palla

di Lorenzo Pastugliagiovedì 10 settembre 2026
Rafa Leao, umiliazione continua: distrutto al primo tocco di palla

2' di lettura

I fischi dal primo pallone toccato, per un intero stadio contro. Per Rafa Leao il ritorno ad Alvalade è stato tutto tranne che una serata normale. Quando al 58' è entrato in campo con la maglia del Galatasaray, il pubblico dello Sporting gli ha riversato addosso tutta la rabbia rimasta da quella separazione del 2018. Il portoghese, che alla vigilia si aspettava un ambiente più tranquillo, si è ritrovato invece al centro della contestazione.

Il suo nome era già stato accompagnato dai fischi durante la lettura delle formazioni. Poi l'ingresso in campo ha fatto il resto: ogni giocata è stata accolta dal rumore degli spalti, in una partita che il Galatasaray ha infine perso 3-1.

Un'accoglienza pesante, figlia di una storia che a Lisbona nessuno sembra aver dimenticato. Leao era cresciuto nel vivaio dello Sporting e nel 2018 decise di rompere unilateralmente il contratto. La scelta arrivò dopo la violenta aggressione subita dai calciatori nel centro sportivo del club, in seguito alla mancata qualificazione alla Champions League. Un episodio che spinse alcuni giocatori a lasciare la società e che segnò anche il futuro di Leao.

L'attaccante approdò poi al Lille, ma il trasferimento aprì un lungo contenzioso proprio per le modalità con cui aveva lasciato lo Sporting. Da quel momento il rapporto con i tifosi si è definitivamente spezzato. Otto anni dopo, la ferita è ancora lì. Ora Leao è tornato a casa pensando di trovare un clima diverso. L’Alvalade gli ha invece presentato il conto. I fischi sono arrivati subito, senza tregua, trasformando il debutto europeo del Galatasaray in una notte particolarmente amara per l'attaccante portoghese.