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Inter, "le cose in faccia". Thuram e il processo interno: cos'è successo nello spogliatoio

di Walter Pescimartedì 3 novembre 2026
Inter, "le cose in faccia". Thuram e il processo interno: cos'è successo nello spogliatoio

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"Ci siamo detti le cose in faccia, abbiamo capito che non dobbiamo nasconderci". Marcus Thuram non cerca alibi e porta allo scoperto il confronto avvenuto nello spogliatoio dell'Inter dopo la sconfitta nel derby. Alla vigilia della sfida di Champions League contro il Feyenoord, l'attaccante francese lancia un messaggio chiaro: i nerazzurri devono ritrovare compattezza, correggere gli errori e ripartire tutti insieme. Senza nascondere le difficoltà emerse nelle ultime partite. Il ko contro il Milan ha lasciato il segno, soprattutto per l'atteggiamento mostrato dalla squadra. 

Thuram, a riguardo, condivide le osservazioni di Nicolò Barella e Alessandro Bastoni e racconta il faccia a faccia tra compagni: "Condivido quello che hanno detto sull'atteggiamento, ci siamo detti le cose in faccia. Se penso alla partita con lo Shakhtar posso dire che dobbiamo portare avanti quel tipo di mentalità". Il riferimento è alla prestazione europea che, secondo il francese, deve diventare un modello da seguire. Uno dei problemi riguarda gli approcci alle gare e la tendenza a ritrovarsi subito in difficoltà. "Lo sappiamo. Il problema nasce quando nascondi la testa sotto la sabbia e non ci pensi, ma non è il nostro caso. Lo abbiamo capito. Speriamo di poter cambiare l’inerzia".

A Rotterdam, con Lautaro Martinez assente, toccherà anche al francese assumersi maggiori responsabilità. L'attaccante, però, non vuole attribuire il peso della leadership a un solo giocatore: "Ognuno ha il suo carattere. Lauti è uno di quelli che si vede, ma siamo tanti leader".

Sul piano personale, Thuram assicura di stare bene e non nasconde la voglia di giocare con continuità: "Giocare ogni partita è il sogno di tutti, poi non posso fare l'allenatore, ma è chiaro che vorrei stare sempre in campo”. La trasferta olandese, intanto, nasconde insidie anche per l'atmosfera del De Kuip. Il francese ricorda quanto accaduto due anni prima: "Ci hanno fatto cinque tiri in dieci minuti". Il Feyenoord, secondo Thuram, parte sempre con grande intensità e spinge fin dai primi istanti. Per questo l'Inter dovrà restare compatta: "Dobbiamo stare attenti”, è il monito della punta. Vietato sbagliare.