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Giuseppe Conte, il punto più basso: "Non si fa", cosa arriva a rinfacciare a Salvini

Più che un discorso sulla crisi, quello di Giuseppe Conte è un processo a Matteo Salvini, l'ormai ex alleato che ha presentato una mozione di sfiducia contro di lui. I retroscena lo avevano anticipato, ma forse le parole di Conte sono ancora più dure del previsto. Il premier, che per un anno pubblicamente ha taciuto su tutto, ha rinfacciato in pochi minuti tutte le accuse rivolte a Salvini dal Pd (e dai 5 Stelle nelle ultime settimane), e anche questo è significativo. "La vicenda russa oggi merita di essere chiarita per i riflessi sul piano internazionale", una bomba a freddo sulla Lega, che per molto tempo lo stesso Conte ha evitato accuratamente di sganciare, probabilmente per salvarsi la poltrona. Il punto più basso, però, lo tocca quando critica Salvini sul piano politico personale: "Chiedi pieni poteri e ti ho sentito invocare nelle piazze un tuo sostegno, questa tua concezione mi preoccupa". E ancora, la frase che ha provocato la risata sarcastica del Capitano, con tanto di braccia allargate: "Chi ha compiti di responsabilità istituzionale dovrebbe evitare di accostare ai comizi politici i simboli religiosi". L'esposizione del crocifisso e del rosario non è un atto di coscienza religiosa, rincara, ma di "incoscienza religiosa". Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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