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Occupazioni e preoccupazioni

Macao molla la Torre Galfa
e si prende via Brera

Il collettivo di artisti è entrato nel pomeriggio a Palazzo Citterio nel cuore della città e non intende andarsene

La dimora storica era stata ceduta dal Ministero dei Beni Culturali al Comune di Milano per lo sviluppo culturale della città in prospettiva dell’EXPO 2015. Era abbandonata da due anni
Macao occupa Palazzo Citterio

Macao occupa Palazzo Citterio

 

Il collettivo Macao ha lasciato via Galvani e la Torre Galfa e occupa un nuovo spazio a Milano. Si tratta di Palazzo Citterio, in via Brera 12.. In mattinata i manifestanti hanno sciolto il presidio sotto Torre Galfa per occupare nel primo pomeriggio il palazzo nobiliare nella centralissima via cittadina.  

Il palazzo fu acquisito dal demanio dello Stato su richiesta del Ministero per i Beni e le Attività Culturali negli anni ’70 per essere destinato ad attività espositive e culturali in relazione alle esigenze di espansione della Pinacoteca di Brera. Dopo un primo intervento di adeguamento funzionale i lavori furono interrotti fino a quando a metà degli anni ‘80 fu redatto un nuovo progetto dall’architetto inglese James Stirling che prevedeva l’insediamento nel palazzo di un moderno museo ad ampliamento della Pinacoteca di Brera. I lavori hanno subito diverse interruzioni a causa di contenziosi legali con i vicini e di complesse vicende legate alle destinazioni d’uso del complesso.

Il 24 novembre 2008 è stato firmato il “Protocollo d’intesa per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale di Milano” fra comune di Milano e i Ministeri della Difesa e dei Beni e le Attività Culturali in una logica complessiva di sviluppo culturale della città di Milano nella prospettiva dell’EXPO 2015. Di fatto Palazzo Citterio è dato in gestione al Comune di Milano e per Pisapia sarà più facile "regalarlo" a Macao.

 

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