Cerca

La rvelazione

Tribunale di Milano, Robledo: "Così l'inchiesta Ruby finì alla Boccassini"

Tribunale di Milano, Robledo: "Così l'inchiesta Ruby finì alla Boccassini"

Tra le mura della procura di Milano lo scontro tra i magistrati ormai è fuori controllo. Davanti al Csm il 15 aprile scorso il procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo ha ampliato le accuse che aveva rivolto al capo dell'ufficio Edmondo Bruti Liberati nell'esposto inviato a Palazzo dei marescialli, al pg del capoluogo lombardo Manlio Minale e che è ora all'attenzione anche del Pg della Cassazione Gianfranco Ciani, titolare dell'azione disciplinare nei confronti dei magistrati. Robledo nelle sue accuse è un fiume in piena e punta il dito contro Bruti Liberati soprattutto per due processi, quello a carico dell'ex governatore della Lombardia, Roberto Formigoni e quello su Silvio Berlusconi per il caso Ruby.

Formigoni e il caso Ruby -  Le prime accuse nei confronti dell'ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni nell'ambito dell'inchiesta sul San Raffaele "erano state mosse da testimoni nel luglio del 2011 ma l'iscrizione per corruzione è avvenuta con il ritardo di un anno", ha dichiarato Robledo, nonostante si trattasse di indicazioni "dettagliate". Secondo Bruti invece gli "elementi sufficienti per iscrivere i reati di corruzione" emersero quasi un anno dopo l'avvio dell'indagine, mentre l'aggiunto avrebbe voluto procedere "sulla base di un articolo di giornale". Poi Robledo, come racconta il Corriere della Sera cala il colpo sul processo Ruby. Robledo ha infatti raccontato che fu un altro collega, il pm Ferdinando Pomarici, a definire "una violazione delle regole grave" l'assegnazione del fascicolo Ruby a Ilda Boccassini. Ma per Bruti Liberati non ci fu nessuna irregolarità, piuttosto una decisione condivisa con i colleghi interessati.

L'accusa - E ad infuocare lo scontro al palazzo di Giustizia ci pensano le rivelazioni di Robledo raccolte da Repubblica. Robledo riporta i giudizi dell'ex aggiunto Ferdinando Pomarici: "Mi ha detto che era una violazione delle regole grave perché il fascicolo andava assegnato al secondo dipartimento (pubblica amministrazione di Robledo, ndr) e non alla Boccassini". Insomma a quanto pare l'inchiesta Ruby sarebbe finita in mani sbagliate. Il caso è aperto. E a quanto pare Robledo ha tutta l'intenzione di andare fino in fondo. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • zoccheddu.antonio

    08 Maggio 2014 - 17:05

    si era già capito dall'inizio del processo ....ero tutto preparato.. non sapevano più come fare per incastrare Berlusconi.

    Report

    Rispondi

  • maxgarbo

    08 Maggio 2014 - 14:02

    Robledo vada sino in fondo! La Rossa e il suo capo, devono rispondere delle loro azioni. L'Anm, il Minisyro di gistizia non ci hanno fatto sapere i provvedimenti su Esposito! Anche questa è finita in una bolla di sapone?

    Report

    Rispondi

  • maxgarbo

    08 Maggio 2014 - 10:10

    Mandare a casa lei e Liberati di corsa no? Loro fanno danni e noi paghiamo, la brava gente viene screditata.

    Report

    Rispondi

  • UNGHIANERA

    03 Maggio 2014 - 12:12

    Il caso Mediaset in cui Berlusconi ha ricevuto una condanna per il reato di frode fiscale è l'unico caso conosciuto in occidente,in cui viene condannato un imprenditore che si compila da solo senza l'aiuto di un commercialista le entrate e le uscite economiche!Berlusconi risulta essere l'unico condannato in un caso in cui i testimoni d'accusa sono Caio,Tizio,Sempronio.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog