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Coppia suicida per la crisiS'ammazza anche il fratello di lei

Lucia Esposito
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Un'altra tragedia della disperazione. Altri morti per la crisi economica. Una coppia di anziani suicida a Civitanova Marche, in provincia di macerata. I due, Romeo Dionisi, 62 anni, e Annamaria Sopranzi, di 68, si sono impiccati in cantina. Poi il fratello di lei, Giuseppe, 73 anni, quando ha scoperto la tragedia, si è gettato in mare e si è lasciato morire.   Lei pensionata, lui esodato -  Lei era una pensionata, prendeva 500 euro al mese. Lui era un esodato. Il fratello, dopo una vita passata a fare l'operaio in un calzaturificio, prendeva 900 euro al mese di pensione e viveva in un alloggio vicino alla coppia. Ad Anna e Romeo i soldi non bastavano. Il vitalizio di lei bastava a mala pena a coprire le spese. Da mesi non riuscivano più a pagare l'affitto. Del resto lui, muratore da sempre, si era indebitato per riuscire a pagare i contributi per gli anni che gli restavano a percepire la pensione (spostata a 67 anni con la riforma Fornero) e per farlo aveva acceso due mutui che però non era più in grado di sostenere. Poi al danno si era aggiunta pure la beffa: una cartella di Equitalia, riporta il Corriere della Sera, che minacciava il pignoramento della loro Panda blu   Cgil: colpa della Fornero - Dura la reazione della Cgil umbra che in una nota ha usato parole pesanti nei confronti della riforma Fornero: "È l'ennesima tragedia legata alla crisi del lavoro e del reddito delle famiglie - si legge nella nota. In questo caso, un episodio ancora più grave perché coinvolge un lavoratore esodato che si è trovato nella condizione di non avere più né un lavoro né una pensione a causa della riforma Fornero". La Fornero si difende: "Sono profondamente addolorata per questo fatto tremendo. Adesso, dobbiamo onorare la loro memoria lavorando in modo costruttivo, tanto più che ci sono piccoli segnali di ripresa". Un episodio, dice, "che aggiunge dolore al mio stato abbastanza pesante di questi giorni in cui ho continuato a lavorare con il massimo impegno. E sia chiaro: non per creare problemi, ma per risolverli".     

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