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L'esordio

Parenzo punge in tv: al via "La guerra dei mondi"

Al via "La guerra dei mondi" su Rai3: conduce il braccio destro di Cruciani. E lui: "Lancio il talent talk"

13 Giugno 2013

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David Parenzo

David Parenzo

Raitre vuole lasciare A bocca aperta il suo pubblico. E per farlo non teme di rispolverare i talk show alla Funari: un genere, basato sui contenziosi verbali, caduto da qualche tempo nel dimenticatoio, anche per la mancanza di persone in grado di emulare il compianto Gianfranco Funari. Ma Raitre ci vuole provare e così, sprezzante del pericolo, lancia da domani in prima serata La guerra dei mondi

Quattro le puntate previste, prodotte dalla Endemol (la stessa casa di produzione del Grande fratello). «È un progetto che abbiamo cullato da molto tempo», spiega il direttore di Raitre Andrea Vianello, «non si tratta di un esperimento, ma di una innovazione. Spesso ci si lamenta che i palinsesti sono troppi rigidi. Ecco, credo che abbiamo il dovere di proporre cose nuove». Da qui, l’idea de La guerra dei mondi: un talk show che racconta i temi caldi della politica, attraverso il macrotema dello scontro generazionale. Ogni puntata, infatti, prevede sei ospiti: tre over 60 e tre under 40. Ciascun terzetto se la dovrà vedere non solo con la rispettiva controparte, ma anche con il pubblico in studio, parlante e attivo. Finita, insomma, l’era dei figuranti muti: i presenti diventano parte integrante dello spettacolo e alcuni di loro sono stati appositamente selezionati dalla produzione in virtù della storia che portano con sé. «Più che un talk show, mi piace definirlo un talent talk: in fondo è una disfida dialettica tra le parti, dove “vince” chi riesce a essere maggiormente persuasivo su un dato argomento», spiega Vianello. Ed è difficile non sposare la metafora del direttore di Raitre visto che il programma prevede anche la figura di un giudice: il filosofo Massimo Cacciari, nelle vesti di saggio super partes. I temi affrontati in ogni puntata sono molto larghi: il lavoro, il potere…

Ovviamente, perché il programma funzioni, occorre la presenza di un conduttore poco convenzionale. Se non alla Funari, quasi. Raitre ed Endemol credono di averlo trovato in Davìd (guai a sbagliare l’accetto) Parenzo: la Zanzara di Radio24, la «testa veloce» come lo definisce Vianello, il consumato mattatore radiofonico che non si trattiene «dal portare mamma e papà in conferenza stampa», come svela Leonardo Pasquinelli di Endemol.

L’interessato ovviamente respinge ogni paragone con Funari: «È tanto che non si vedeva più un pubblico partecipante nei talk show, ed è chiaro che il pensiero va subito a Funari, ma non farò mai il verso a lui», spiega. Comunque, pur essendo un volto nuovo per le tv nazionali, Parenzo potrebbe davvero essere l’uomo giusto per Raitre. Alle spalle ha una lunga esperienza come conduttore nelle tv locali del Nord Italia e, da quando è approdato a La zanzara, è noto anche per il suo stile di conduzione scomodo. Antipatico quel tanto per risultare attendibile. Giusto il gesticolare di stampo nordico (alla cumenda del Gf) andrà moderato. «A Radio24 con Giuseppe Cruciani abbiamo inventato due maschere, ma io non sono solo quella cosa lì», precisa Parenzo, «su Raitre non sarò sopra le righe, anche se non lesinerò qualche “punturina” agli ospiti in studio». La prima vittima è già stata designata: nella prima puntata, dedicata al tema del lavoro, ci sarà Paolo Cirino Pomicino, ex politico e simbolo della Prima Repubblica. «D’altronde lo stile va modulato», continua Parenzo, «voglio dire: se mi invitano a mangiare al Quirinale mi presento in giacca e cravatta ed eviterò di mettermi le mani nel naso. Se invece sono ospite da Ciccio il Porcaro, mi adeguerò al posto. A Raitre sarò, dunque, semplicemente ironico come mi capita nella vita normale». 

Ma a portare una ventata d’ironia sarà anche il comico del programma. Anche qui, si tratta di una new entry, nota soprattutto al pubblico – giovane – della rete: Alessio Giannone, in arte Pinuccio. Per vederlo, basta scrivere su YouTube «Pinuccio, sono» e mettersi comodi: ci si troverà davanti a un faccendiere che chiama i potenti del mondo per chiedere o elargire favori. In La guerra dei mondi, Pinuccio interverrà nel dibattito, fingendo di chiamare tutti quei vip che non prenderanno mai parte al programma. Grillo si aspetti dunque una telefonata… 

Se il programma andrà bene, potrebbe essere rinnovato per la stagione 2013/2014. Non resta che aspettare domani.

di Francesco D'Angelo

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Commenti all'articolo

  • montesirai2013

    13 Giugno 2013 - 17:05

    figurarsi .. con cacciari poi ............ omen nomen non lo guarderò

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