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Quante balle sulle bollette: il bluff di Pedro Sanchez

L'energia in Italia costa tanto ma il prezzo è in linea con l'Ue. Eppure la sinistra guarda a Madrid come un paradiso in terra. Sbagliando
giovedì 21 maggio 2026
 Quante balle sulle bollette: il bluff di Pedro Sanchez

3' di lettura

L’energia in Italia costa tanto. E su questo non ci piove. Abbiamo follemente rinunciato al nucleare, non estraiamo nell’Adriatico quei pochi idrocarburi che abbiamo, siamo totalmente dipendenti dall’estero per gli approvvigionamenti di gas con cui dobbiamo alimentare il nostro sistema di produzione termoelettrica.

Per quanto riguarda le bollette, i costi sono appesantiti non solo da una robusta dose di tasse, ma anche dai famigerati oneri di sistema, principalmente destinati ad incentivare le fonti rinnovabili. Detto questo, tra le balle che troppo spesso sentiamo in giro e la realtà dei numeri c’è una bella distanza. Prima bufala, le bollette italiane sono le più alte d’Europa. Seconda bufala, il modello spagnolo del premier Sanchez è un paradiso terrestre dell’energia.

Su entrambe le questioni i dati parlano chiaro. Lasciamo da parte le fortissime oscillazioni degli ultimi mesi dovute alla crisi in Medio Oriente, che non aiutano a capire davvero come stanno le cose. Guardiamo invece all’intero 2025, anno che sotto il profilo degli approvvigionamenti energetici non ha visto particolari shock geopolitici, tranne ovviamente gli strascichi dell’invasione Russa dell’Ucraina nel 2022. Ebbene, secondo i dati Eurostat rielaborati da Elettricità futura, l’associazione di Confindustria che rappresenta le società elettriche, la media della spesa mensile per cliente (considerando una famiglia tipo con consumi di 2 MWh l’anno) è stata di 57 euro. Volete sapere dove sta l’Italia? Appena due euro sopra, a 59 euro.
La prima in classifica, udite udite, è la Germania, con ben 73 euro al mese. Subito dopo ci sono l’Irlanda (66 euro) e il Belgio (65). Per trovare il nostro Paese bisogna scendere al quarto posto. Che non è certo qualcosa di cui vantarsi, ma neanche da mettersi le mani nei capelli. E la Spagna delle rinnovabili, che sforna elettricità a bassissimo costo grazie ai suoi sterminati campi fotovoltaici e alle distese di pale eoliche. Beh, è solo due posizioni più in basso. Subito dopo l’Austria (57), con una spesa mensile perla famiglia tipo di 54 euro.
Possibile che il Paese citato ogni secondo da Elly Schlein per le sue virtù ecologiste e per i suoi prezzi stracciati della luce si distanzi dall’Italia soltanto per 5 euro al mese? Per capire meglio in che modo si è creato questo divario bisogna andare a vedere cosa è successo ai prezzi nell’intero 2025. E anche qui c’è una sorpresa non proprio piccola.
Già, perché mentre l’Italia lo scorso anno ha visto scendere i prezzi delle sue bollette domestiche del 2%, rispetto ad un +1% dell’area Euro, la Spagna, tenetevi forte, ha registrato un rincaro del 14%. Se continua così il rischio è che mentre proviamo a inseguire la ricetta energetica iberica, le nostre tariffe nel frattempo scendano al di sotto di quelle di Madrid.
I fattori che hanno prodotto queste oscillazioni, ovviamente, sono molti. Però il principale, spiega Elettricità futura, è che tra le voci di costo delle bollette c’è anche quella delle reti, che nel nostro Paese sono molto efficienti e pesano in misura inferiore sul conto finale per il consumatore (17% contro il 31% della media dell’area Euro).