Il rendimento del BTP decennale ieri, giovedì 1 ottobre, è salito fino al 4,80%, per poi chiudere al 4,69%, ai massimi dall'ottobre 2023. Nella stessa seduta, lo spread con il Bund tedesco si è ampliato di circa 16 punti base, passando da 102 a 118,5 punti. Nella mattinata di venerdì 2 ottobre è poi arrivato a toccare 126 punti, prima di scendere a 118. A metà giornata il differenziale è risalito e ha toccato i 125 punti base. E non si è fermato. È salito ancora attestandosi a 128 punti base.
Il movimento, tuttavia, non sembra riconducibile a fattori italiani: si inserisce in una più ampia fase di tensione sui titoli di Stato internazionali, alimentata dal ritorno delle pressioni inflazionistiche - anche per il rincaro dell'energia -, dall'elevato fabbisogno di finanziamento dei governi e dai timori che le banche centrali debbano mantenere i tassi elevati più a lungo.
Ue, Giorgia Meloni scrive a von der Leyen: "Serve più flessibilità per gli Stati"
Giorgia Meloni scrive una lettera a Ursula von der Leyen. "Tra i dossier prioritari che abbiamo sul tavolo, tanto c...Gli stessi rendimenti dei titoli americani a 10 e 30 anni sono ai massimi dal 2002. Il rendimento del Treasury USA a 10 anni è salito fino al 5,34% Stessa situazione anche a Tokyo dove il rendimento del decennale giapponese è salito al 3,1%, livello che non si vedeva da circa trent’anni.




