Libero logo

Pensioni, sono gli italiani a pagarle agli immigrati

di Michele Zaccardivenerdì 2 ottobre 2026
Pensioni, sono gli italiani a pagarle agli immigrati

3' di lettura

Che siano gli immigrati a pagare le nostre pensioni è una di quelle bufale che la sinistra spaccia per dogmi. Per carità, il ragionamento una sua logica ce l’ha. L’immigrazione, infatti, aumenta la base contributiva perché la popolazione straniera è tendenzialmente più giovane. Epperò, questo vantaggio vale per oggi, non per il futuro. A meno che non si accolga un numero sempre crescente di migranti: col passare del tempo, infatti, i pensionati stranieri aumentano, mentre i tassi di natalità degli extracomunitari, inizialmente più elevati, tendono a convergere verso quelli (molto bassi) italiani.

Fu l’ex presidente Inps, Tito Boeri, a dare una veste “scientifica” all’affermazione. In un’audizione parlamentare nel 2017, l’economista spiegò che gli immigrati regolari versavano ogni anno circa 8 miliardi di euro di contributi sociali, ricevendone 3 tra pensioni e altre prestazioni. Con un saldo positivo di circa 5 miliardi. Lo stesso Boeri, però, ricordava anche un aspetto cruciale: «A fronte di questi contributi netti vi saranno un do mani prestazioni». A spiegare per ché, al momento, il saldo sia positivo sono le cifre contenute nell’Osservatorio Inps sugli stranieri, secondo il quale nel 2024 c’erano in Italia 3.980.609 lavoratori stranieri, mentre i pensionati erano 378.645. Detto in altro modo: l’86,3% degli immigrati erano lavoratori attivi, l’8,2% pensionati e il 5,5% percettori di indennità di disoccupazione o di mobilità (un ammortizzatore sociale, oggi sostituito dalla Naspi).

Pensioni, un ottobre d'oro: scattano aumenti fino a 960 euro, ecco per chi

Una lieta sorpresa per i pensionati ad ttobre: cedolino più ricco per chi è in uscita dal lavoro o per chi...

ETÀ MEDIA

Il motivo? Ovviamente l’età. Tra i cittadini non comunitari censiti dall’Inps, il 46,1% aveva meno di 39 anni, mentre soltanto l’11,5% aveva superato i 60. Non solo. Ma, secondo gli ultimi dati Inps relativi al 2024, gli stranieri fanno incetta di prestazioni assistenziali. Ovvero pensioni di invalidità, assegno sociale, indennità di accompagnamento e tutta un’altra serie di sussidi sganciati dai contributi. Come detto, nel 2024 i pensionati stranieri erano 378.645, dei quali 194.986 (il 51,5%) percepivano solo pensioni assistenziali; altri 136.913 invece incassavano esclusivamente pensioni Ivs (invalidità previdenziale, vecchiaia o superstiti).

Il quadro si fa ancora più chiaro se da quei dati si espungono gli europei e si considerano soltanto gli extracomunitari. Ebbene, su 235.118 pensionati, 150.010, ben il 63,8%, percepivano solo prestazioni assistenziali. I titolari di sole pensioni Ivs erano invece 58.034. L’importo medio annuo degli assegni assistenziali degli extracomunitari era pari a 7.273 euro (10.728 euro per Ivs). Certo, questo non significa che il 63,8% degli immigrati non abbia mai versato contributi. Ma il dato rende evidente che, col passare del tempo, cresce in modo significativo la fetta di popolazione straniera beneficiaria di prestazioni previdenziali e assistenziale.

Ecco come si andrà in pensione dal 2029

I cambiamenti demografici modellano il sistema pensionistico italiano, spingendo sempre di più in avanti i requis...

Basta leggere i dati in prospettiva per rendersene conto. Se nel 2021 c’era no 280.923 pensionati stranieri, e 140.284 che prendevano assegni assistenziali, nel 2024 sono diventati rispettivamente 378.645 e 194.986. Tuttavia, nello stesso periodo, i lavoratori stranieri sono passati da 3,408 a 3,981 milioni. Insomma: in tre anni i lavoratori sono aumentati del 16,8%, i pensionati sono cresciuti del 34,8% e i titolari di prestazioni assistenziali del 39%.

C’è poi un altro elemento da considerare: gli stipendi, da cui dipendono i contributi che si versano. Sempre secondo l’Inps, nel 2024 i 3,5 milioni di dipendenti stranieri del settore privato guadagnavano in media 16.700 euro all’anno. Per i 2,7 milioni impiegati nel privato non agricolo si saliva a 18.800 euro, mentre la media scendeva a 9.700 euro nell’agricoltura e 9.800 nel lavoro domestico. Nello stesso anno, i 17,7 milioni di dipendenti considerati dall’Osservatorio Inps avevano una retribuzione media di 24.486 euro: gli stipendi degli stranieri (18.800 euro) sono inferiori di oltre il 23%.

Attenzione alle pensioni di novembre: cosa fare entro il 10 ottobre per evitare la botta

I pensionati che prevedono di dover pagare nel 2026 un'imposta sul reddito inferiore rispetto a quella calcolata dal...