Scambiata per una terrorista e trattenuta in carcere. È successo a una professoressa salernitana di 52 anni che avrebbe dovuto trascorrere una vacanza a Charm el Sheik (Egitto) in compagnia di un'amica. L'incubo ha avuto inizio la mattina del 2 gennaio, quando Teresa Giordano è approdata all'aeroporto de Il Cairo. Pochi minuti dopo l'atterraggio del volo di linea proveniente da Roma, un agente l'ha fermata per un controllo dei documenti e in seguito le ha chiesto di seguirlo all'interno del blocco di polizia. La donna ha provato a chiedere spiegazioni ma l'uomo si è limitato a impartirle l'ordine di tacere e sedersi. L'incubo - Nel frattempo l'amica della professoressa Giordano ha cominciato a insospettirsi per l'eccessiva durata dei controlli ma, quando si è rivolta al personale dell'areoporto in cerca di spiegazioni, è stata cacciata dallo scalo insieme all'interprete che la accompagnava. A quel punto i due hanno acquistato delle schede telefoniche per riferire l'accaduto all'Ambasciata Italiana e il console in Egitto ha immediatamente provato a mettersi in contatto con la Giordano per rassicurarla e tentare di risolvere l'incidente. Gli agenti, interrogati dal diplomatico, hanno fornito la loro versione dei fatti: “Il nome della donna è nella black-list delle persone non gradite all’Egitto e, siccome è considerata una terrorista o fomentatrice di sommosse, deve lasciare lo stato egiziano". L'epilogo - Dopo la notte trascorsa in una cella di sicurezza insieme ad altre detenute, l'insegnante è stata caricata su un volo diretto a Roma senza i suoi bagagli. Una volta arrivata a Roma ha dichiarato: "Una storia inaudita, di una gravità enorme. Volevo trascorrere qualche giorno di relax invece ho trovato l’inferno. Se mi rimborseranno? L’agenzia mi ha detto che qualcosa indietro me la daranno”.




