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Alexandria Ocasio-Cortez in lacrime: "Vittima di violenza sessuale". L'orrore durante l'assalto al Parlamento: colpa di Trump?

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Una confessione mai fatta prima. Alexandria Ocasio-Cortez, la deputata democratica più intransigente, ha raccontato su Instagram: "Ho subito un’aggressione sessuale e non ne ho parlato con molte persone nella mia vita ma quando subisci un trauma affiorano quelli passati". Nel filmato in cui rievoca il dolore, la Cortez si lascia andare e piange. "Le persone ci dicono di andare avanti, che non è un grosso problema, che dovremmo dimenticare quello che è successo, dicendoci persino che dovremmo scusarci. Queste sono le stesse tattiche che usano gli aggressori. Sono una sopravvissuta a una violenza sessuale e non l'ho detto a molte persone nella mia vita. Ma quando subiamo un trauma, il trauma si accumula". Da qui la decisione di aiutare chi ha passato quello che ha passato lei: "Non lascerò che accada di nuovo a me. Non lascerò che accada di nuovo alle altre persone". 

 

 

Poi un altro ricordo: l'assalto al Capitol Hill da parte dei sostenitori di Donald Trump. Questi hanno varcato le porte del Campidoglio americano durante la riunione per accertare la vittoria di Joe Biden, sorprendendo anche la Cortez. Per paura la giovane si è chiusa in bagno , mentre un uomo prendeva a pugni la porta urlando: "Lei dov’è? Lei dov’è?" A quel punto, spiega, "ho pensato che tutto fosse finito, ho pensato che sarei morta".

 

 

Il filmato apparso sui social è arrivato in concomitanza con la polemica contro i parlamentari repubblicani, accusati dalla deputata di essere indirettamente responsabili dell’assalto al Congresso. "Mi hai quasi fatto uccidere tre settimane fa" ha gridato anche la scorsa settimana al senatore del Texas Ted Cruz. Accuse pesantissime ma sulle quali non ha alcuna intenzione di fare marcia indietro. "Non diventerò una vittima di nuovo, non lascerò che questo mi succeda ancora. Queste sono le tattiche che usano i maltrattanti con le loro vittime". 

 

 

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