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Caccia e sottomarini: spunta l'esercito da un milione di uomini, dov'è il "confine esplosivo"

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Svezia e Finlandia potrebbero entrare nella Nato. Il loro ingresso, oltre ad avere effetti sul corso della guerra in Ucraina, potrebbe cambiare anche la dotazione, ossia il potenziale militare a disposizione dell'Alleanza atlantica. Si parla, è l'analisi, di un incremento di un milione di unità con caccia e sottomarini. A svelare il nuovo potenziale ci pensa il Daily Mail. L'esercito finlandese - si legge - è piccolo "ma altamente specializzato, pensato con quasi l’unico scopo di sconfiggere un’invasione russa. Il Paese ha poco più di 20.000 militari attivi ma mantiene un’enorme riserva: tutti gli uomini di età inferiore ai 30 anni devono prestare almeno un anno nelle forze armate". 

 

 

Da sempre in allerta, la nazione del Nord Europa può portare 280mila soldati e mobilitarne fino a 900mila. "Helsinki comanda anche la più vasta gamma di artiglieria d’Europa, inclusi più di 700 obici insieme a dozzine di mortai pesanti e sistemi di lancio multiplo. Possiede anche grandi quantità di missili antiaerei".

 

 

Ma non è tutto, perché fino ad oggi la Finlandia ha acquistato 64 caccia F-35 americani di ultima generazione. Per non parlare poi dell'intelligence militare di cui vanta.  Non è da meno la Svezia. Seppur con meno uomini, il paese scandinavo possiede sottomarini e navi d’attacco. Cruciale anche la loro posizione, che mette senz'altro la Nato in una posizione di vantaggio rispetto a Mosca. Che questo basti a Vladimir Putin per annunciare il cessate il fuoco? Chissà, la speranza è quella.

 

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