Benedetta Pilato e Chiara Tarantino, nuotatrici italiane di ritorno dai Mondiali di nuoto di Singapore, sono state protagoniste di un episodio spiacevole all’aeroporto. Le telecamere di sorveglianza dello scalo asiatico avrebbero ripreso Tarantino mentre infilava oggetti rubati in un negozio nella borsa di Pilato. Le due atlete pugliesi sono state fermate dalla polizia, private dei passaporti e trattenute per ore, accusate formalmente di furto. Con loro c’erano anche Anita Bottazzo e Sofia Morini, compagne di squadra, anch’esse interrogate e sottoposte a controlli.
Il gruppo, reduce da una vacanza a Bali, era in transito a Singapore per il volo di rientro in Italia dopo i Mondiali, conclusi il 3 agosto 2025.La situazione si è risolta grazie all’intervento della Farnesina e dell’ambasciata italiana a Singapore, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il presidente della Federnuoto Paolo Barelli che hanno seguito il caso. Dopo ore di tensione, le atlete hanno ottenuto un permesso speciale per lasciare il Paese, accompagnate in hotel in attesa del volo e ammonite a non ripetere simili comportamenti. L’episodio, che ha scosso il mondo dello sport italiano, ha segnato il rientro delle nuotatrici, trasformando la loro esperienza post-Mondiali in un caso destinato a far discutere.