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Iran, Usa e Israele non escludono l'invio di truppe. I Pasdaran: "Hormuz chiuso, bruciamo chiunque passi"

lunedì 2 marzo 2026
Iran, Usa e Israele non escludono l'invio di truppe. I Pasdaran: "Hormuz chiuso, bruciamo chiunque passi"

21' di lettura

Il terzo giorno di guerra in Iran si apre con la controffensiva di Hezbollah, che dal Libano ha attaccato Israele. Operazioni militari in tutto il Golfo, con i "Proxy" di Teheran in azione. Nodo-successione: dopo Khamenei "ho tre ottime scelte per guidare il Paese", ha spiegato Donald Trump. La guerra, ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti, "durerà anche quattro-cinque settimane" se necessario. Di seguito la cronaca della giornata:

Ore 21.34: I Pasdaran: "Stretto di Hormuz chiuso, bruceremo ogni nave che provi a passare" - L'Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz. Lo ha affermato un consigliere dei Guardiani della rivoluzione iraniana (Irgc, pasdaran), secondo cui le forze armate della Repubblica islamica "daranno fuoco a ogni nave che provi a transitare" lungo lo Stretto.

Ore 21.16: Cnn: "Navi in fiamme nel porto militare iraniano di Bandar Abbas" - Le immagini satellitari scattate lunedì pomeriggio mostrano grandi colonne di fumo scuro che si alzano da diverse imbarcazioni in fiamme nel porto militare di Bandar Abbas, in Iran. Una delle navi, lunga oltre 230 metri, sembra essere stata trasformata da petroliera in unità militare con una grande pista di atterraggio per elicotteri, ha riferito la Cnn. Gli attacchi di Usa e Israele hanno preso di mira le imbarcazioni più grandi, lasciando intatte molte navi più piccole e almeno un sottomarino, in base all'esame delle foto. 

Ore 21.00: Il ministro degli Esteri israeliano: "Non escludo un'operazione di terra" - Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, ha dichiarato al Tg1 di "non escludere" un'operazione di terra in Iran e Libano. Sa'ar ha affermato di auspicare che la guerra sia "il più breve possibile" ma ha ribadito che Israele "vuole raggiungere i suoi obiettivi". Il ministro ha rifiutato le accuse di violazione del diritto internazionale in quanto "non lo è difendersi da qualcuno che si comporta come se ti volesse eliminare". "Abbiamo informazioni di intelligence molto solide secondo cui il regime iraniano stava per trasferire il proprio programma nucleare in un sito sotterraneo profondo al riparo da qualsiasi tipo di attacco e avrebbe raggiunto presto l'arma nucleare", ha aggiunto Sa'ar, che ha definito Teheran una "minaccia esistenziale" per lo Stato ebraico.

Ore 20.34: Merz primo leader Ue da Trump dopo l'attacco all'Iran - Il cancelliere tedesco Friedrich Merz è partito per Washington, dove domani, su invito di Donald Trump, incontrerà il presidente degIi Stati Uniti. Un incontro programmato da tempo, che vedrà il Cancelliere come primo leader europeo negli Usa dopo l'attacco americano e israeliano all'Iran. Dopo un incontro bilaterale con Trump, i due avranno un pranzo di lavoro.

Ore 20.33: Casa Bianca: "Uccisi 49 dei più alti dirigenti dell'Iran" - La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che "49 dei più alti dirigenti del regime iraniano" sono stati finora uccisi durante l'operazione Epic Fury. 

Ore 20.07: Iran accusa Usa e Israele: "Avete attaccato il sito nucleare di Natanz" - L'Iran ha accusato Israele e Stati Uniti di aver nuovamente attaccato ieri il sito nucleare di Natanz, già colpito da bombardamenti a giugno durante la guerra di 12 giorni innescata da un attacco israeliano. "I regimi criminali di Stati Uniti e Israele, continuando la loro aggressione, hanno nuovamente preso di mira il sito nucleare di Natanz ieri pomeriggio, con due brutali attacchi", ha scritto Mohammad Eslami, capo dell'Organizzazione per l'energia atomica dell'Iran, in una lettera visionata dall'agenzia di stampa Irna.

Ore 19.39: Trump: "Dicono che mi annoierò, ma non sarà così" - "Dicono che voglio fare le cose in fretta perché poi mi annoio. Io non mi annoio. Non c'è niente di noioso in questo. Se mi annoiassi, non sarei qui adesso", ha dichiarato il presidente Usa.

Ore 19.37: I Pasdaran minacciano gli Usa: "Non sarete più al sicuro" - Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha avvertito gli Stati Uniti che "non saranno più al sicuro". "Il nemico deve sapere che i suoi giorni di gloria sono finiti e che non sarà più al sicuro in nessuna parte del mondo, nemmeno in patria", ha dichiarato la Forza d'élite Quds, che sovrintende alle operazioni all'estero, in una dichiarazione trasmessa dalla televisione di Stato.

Ore 19.00: Trump, in un'ora abbiamo eliminato la leadership del regime - Gli Stati Uniti avevano sviluppato un programma che prevedeva l'eliminazione della leadership iraniana in quattro settimane, "ma ci abbiamo messo solo un'ora". Lo ha annunciato il presidente Donald Trump parlando alla Casa Bianca. "Siamo in anticipo sul programma", ha concluso. 

Ore 18.45: Trump: "Con l'accordo di Obama l'Iran avrebbe avuto l'arma nucleare tre anni fa" - Riferendosi alla decisione del 2018 di ritirarsi dall'accordo sul nucleare iraniano negoziato dal presidente Barack Obama, Trump ha detto: "Era un'intesa orribile e pericolosa che avrebbe permesso all'Iran di avere armi nucleari tre anni fa". 

Ore 18.31: Pasdaran: "Colpita una petroliera legata agli Usa ad Hormuz" - Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha affermato di aver attaccato una petroliera, descritta come collegata agli Stati Uniti, nello Stretto di Hormuz. "La petroliera Athe Nova è in fiamme dopo essere stata colpita da due droni", hanno dichiarato i Pasdaran. 

Ore 18.27: Trump: "Stiamo distruggendo la Marina" - "Stiamo distruggendo le capacità missilistiche dell'Iran, e lo si può vedere ogni ora che passa, insieme alla loro capacità di produrne di nuovi e piuttosto efficaci - ha affermato Trump -. In secondo luogo stiamo annientando la loro Marina. Abbiamo già affondato 10 navi. Sono sul fondo del mare". Poi ha aggiunto: "Tutti sono d'accordo con noi, ma nessuno ha il coraggio di dirlo".

Ore 18.20: Trump: "Vinceremo facilmente" - Trump ha promesso che vendicherà la morte di quattro soldati americani, uccisi dalla risposta iraniana all'attacco Usa. "In loro memoria, continuiamo questa missione con una determinazione feroce e incrollabile per schiacciare la minaccia che questo regime terroristico rappresenta per il popolo americano, e minaccia lo è davvero - ha detto dalla Casa Bianca -. Abbiamo l'esercito più forte e potente, di gran lunga, del mondo, e prevarremo facilmente". 

Ore 18.08: Trump: "Operazione continua contro regime terrorista" - "Operazione continua per eliminare la minaccia del regime terrorista in Iran; durerà a lungo, quattro o cinque settimane. Stavano per minacciare la nostra bellissima America con i missili nucleari. L'accordo di Obama era orribile, orgoglioso di esserne uscito. Iran, non avrai mai un'arma nucleare".

Ore 17.47: Starmer: "No cambio di regime imposto dal cielo" - "Non crediamo in un cambio di regime in Iran imposto dal cielo": il primo ministro britannico Keir Starmer lo ha detto nel suo intervento alla Camera dei Comuni, mettendo Londra in una posizione di contrasto con la linea del presidente Usa Trump. Poi ha aggiunto che "non parteciperemo ad attacchi con Usa e Israele". 

Ore 17.43: Governo Iran, 'stasera scendete in piazza a Teheran per sostenerci' - Il governo iraniano ha invitato la popolazione a radunarsi questa sera in diversi quartieri di Teheran a sostegno della Repubblica Islamica e a rendere omaggio alla defunta Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso sabato dai raid aerei statunitensi. Questo appello, trasmesso dalla televisione di stato, arriva nel terzo giorno di bombardamenti sull'Iran da parte di Stati Uniti e Israele. 

Ore 16.56: Trump non esclude l'invio di soldati in Iran: ci saranno se necessari - Donald Trump ha dichiarato di non escludere l'invio di truppe di soldati americani in Iran "se necessario", aggiungendo che l'operazione Epic Fury è "molto in anticipo sui tempi previsti". "Non dico come ogni presidente: 'Non ci saranno uomini sul campo'. Dico 'probabilmente non ne abbiamo bisogno' o 'ci saranno se sono necessari'", ha detto il presidente in
un'intervista al New York Post.

Ore 16.40: Trump: "Eliminati 49 leader, non si sa più chi guida" - Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato che gli iraniani "non sanno chi li guida" perché negli attacchi "sono stati eliminati 49 leader" del regime degli Ayatollah. "Quelli erano i leader, e alcuni di loro erano stati presi in considerazione", ha detto Trump in riferimento alla successione. Ma con più di quaranta morti, "non sappiamo chi guida il Paese ora. Non sanno chi guida. È un po' come la fila per la disoccupazione", ha detto in un'intervista alla Cnn.

Ore 16.21: Trump: "Stiamo massacrando l'Iran. Presto arriverà la grande ondata" - "Li stiamo massacrando. Penso che stia andando molto bene - Donald Trump lo ha detto in un'intervista alla Cnn sull'Iran -. Non abbiamo ancora iniziato a colpirli duramente, la grande ondata non si è ancora verificata.
Arriverà presto".

Ore 16.15: Generale iraniano: lanceremo missili verso Cipro finché gli americani non se ne andranno - Le forze armate iraniane lanceranno missili verso Cipro finché gli statunitensi non abbandoneranno l'isola. Lo ha dichiarato il generale iraniano Sardar Jabari, membro del Corpo delle guardie della Rivoluzione islamica dell'Iran (Irgc, pasdaran), spiegando che gli attacchi contro Cipro diventeranno più intensi: "Gli americani hanno trasferito la maggior parte dei loro aerei a Cipro. Lanceremo missili su Cipro con tale intensità che gli americani saranno costretti ad abbandonare l'isola", ha dichiarato, in affermazioni riprese dai media statali.

Ore 16.00: Macron: "Aumenteremo il numero di testate nucleari francesi" - "Ho ordinato un aumento del numero di testate nucleari nel nostro arsenale". Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron in un discorso a Brest citato da Le Monde. "Non renderemo più pubblici i dati relativi al nostro arsenale nucleare, a differenza di quanto potrebbe essere avvenuto in passato", ha aggiunto. La deterrenza nucleare richiede la "stretta sufficienza", ovvero un numero necessario di testate e missili, ma senza eccessi. Negli ultimi anni, la Francia ha ridotto le dimensioni del suo arsenale, che ora conta meno di 300 armi nucleari. Il capo dell'Eliseo ha aggiunto anche che Francia, Gran Bretagna e Germania sono insieme sui missili di lungo raggio. 

Ore 15.29: Tajani: "L'obiettivo è eliminare il rischio nucleare e i missili" - "L'obiettivo dell'azione in corso è l'eliminazione del rischio nucleare missilistico rappresentato dal regime di Teheran. Una minaccia esistenziale, come hanno dimostrato anche i fatti di questi giorni, per la sicurezza non solo di tutta la regione ma anche dell'Europa". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione al Senato. 

Ore 15.13: Generale Usa: "Abbiamo la superiorità aerea sull'Iran" - Gli Stati Uniti hanno raggiunto la "superiorità aerea" sull'Iran. Lo ha detto il capo degli Stati maggiori congiunti americani, Dan Caine, in una conferenza stampa al Pentagono. Il generale ha anche affermato che le difese aeree Usa si sono "dimostrate efficaci" nel contrastare gli attacchi di rappresaglia iraniani.

Ore 15.00: Intenso attacco israeliano su Teheran. La città è senza corrente elettrica - L'esercito israeliano, secondo quanto si apprende, sta attaccando Teheran con centinaia di bombe, creando quella che in ambienti militari viene definita la "cintura di fuoco" su obiettivi del regime. In questi minuti vengono colpiti il quartier generale politico, l'edificio dell'Autorità iraniana per la radiodiffusione, le sedi centrai della pubblica sicurezza e stazioni di polizia, sistemi antiaerei. Teheran è senza corrente elettrica.

Ore 14.38: Morta anche la moglie di Khamenei - Mansoureh Khojasteh, moglie del leader iraniano Ali Khamenei, ucciso sabato durante gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele, è morta dopo ore di coma. Secondo Iran International, la 78enne Khojasteh era rimasta ferita negli attacchi dove Khamenei è morto sul colpo. 

Ore 13.55: La Grecia invia due fregate e due F-16 per la difesa di Cipro - La Grecia invierà due fregate e due caccia F-16 a Cipro, mentre crescono le preoccupazioni per la sicurezza nell'isola mediterranea: lo ha dichiarato il ministro della Difesa Nikos Dendias, come riportato dai media ellenici. "A seguito degli attacchi non provocati sul territorio di Cipro, la Grecia contribuirà in ogni modo possibile alla difesa della Repubblica di Cipro, al fine di affrontare le minacce e le azioni illegali che si verificano sul suo territorio", ha affermato Dendias. 

Ore 13.05: Putin sente il presidente degli Emirati - Il presidente russo, Vladimir Putin, e il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed Al Nahyan, hanno discusso di "eventi senza precedenti in Medio Oriente", con entrambe le parti che hanno sottolineato la necessita' di un rapido cessate il fuoco e di un ritorno al processo diplomatico. Lo ha riferito il Cremlino, rendendo noti i contenuti del colloquio tra i due leader. "I tragici eventi senza precedenti in Medio Oriente sono stati discussi nel contesto dell'aggressione americano-israeliana contro l'Iran e delle dure azioni di ritorsione di Teheran. Entrambe le parti hanno sottolineato la necessita' di un rapido cessate il fuoco e di un ritorno al processo politico e diplomatico", si legge nella nota diffusa dal Cremlino. Secondo il comunicato, Putin ha osservato che la parte russa ha fatto molto per facilitare una risoluzione pacifica della situazione relativa al programma nucleare iraniano e per trovare compromessi reciprocamente accettabili, con gli Emirati Arabi Uniti che hanno svolto un ruolo attivo in questo processo. "Tuttavia, questi sforzi sono stati ostacolati da un atto di aggressione armata immotivato contro uno Stato membro sovrano delle Nazioni Unite, in violazione dei principi fondamentali del diritto internazionale. Il presidente russo ha ringraziato Mohammed bin Zayed Al Nahyan per i suoi sforzi nell'assistere i cittadini russi negli Emirati, inclusi numerosi turisti, nell'attuale situazione di forza maggiore", fa sapere il Cremlino. Il presidente degli Emirati Arabi Uniti, dal canto suo, ha sottolineato che gli attacchi di rappresaglia iraniani hanno colpito direttamente gli Emirati, causando danni al Paese e rappresentando una minaccia per i civili. Il presidente ha ribadito a Putin che tali attacchi vengono effettuati nonostante il territorio degli Emirati Arabi Uniti non venga utilizzato come trampolino di lancio per i raid contro l'Iran e sono quindi del tutto ingiustificati. "Vladimir Putin, da parte sua, ha espresso la sua disponibilità a trasmettere questi segnali a Teheran e, in generale, a fornire tutta l'assistenza possibile per stabilizzare la situazione generale nella regione", si legge nel comunicato.I leader hanno concordato di rimanere in stretto contatto.

Ore 12.45: Evacuata base britannica a Cipro - La base britannica a Cipro è stata evacuata, riferisce la France Presse. Circa 70 auto sono state viste lasciare la base di Akrotiri, sulla costa meridionale dell'isola mediterranea, aggiungendo che la maggior parte di esse aveva targhe civili. Oltre al personale militare britannico e di altri paesi, la base ospita anche civili che vi lavorano. Secondo quanto riferisce l'agenzia, si sono alzati in volo jet nel tentativo di intercettare un drone. 

Ore 12.16: Pentagono, 3 caccia F-15 abbattuti per errore da difese Kuwait - Il Pentagono ha reso noto che tre caccia americani F-15E Strike Eagle "stati abbattuti per errore dalle difese aeree kuwaitiane impegnate a contrastare le minacce in arrivo". Tutti e sei i membri degli equipaggi sono riusciti a lanciarsi con il seggiolino eiettabile, sono stati recuperati e risultano in condizioni stabili. L'incidente è avvenuto poco dopo le 5. 

Ore 11.39: Ursula Von der Leyen, "unica soluzione è quella diplomatica" - "L'unica soluzione" per la situazione determinata dall'attacco degli Usa e di Israele contro l'Iran "passa attraverso la diplomazia", con una "transizione credibile per l'Iran, la fine definitiva dei programmi nucleare e balistico e la fine delle attività destabilizzanti nella regione". Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, a Bruxelles durante un punto stampa insieme al presidente della Confederazione Svizzera Guy Parmelin. "Questo pomeriggio - aggiunge - discuteremo la situazione generale in una riunione del collegio sicurezza qui alla Commissione Europea: dall'energia al nucleare, dai trasporti alle migrazioni alla sicurezza, dobbiamo essere preparati alle conseguenze di questi eventi". 

Ore 11.21: Esplosioni nei cieli di Gerusalemme - Una serie di nuove esplosioni è stata udita su Gerusalemme, dopo che l'esercito israeliano ha dichiarato di aver rilevato nuovi missili lanciati dall'Iran. "Poco fa, le Idf hanno identificato missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele. I sistemi difensivi sono operativi per intercettare la minaccia", ha dichiarato l'esercito in un comunicato. Dal canto loro i Pasdaran hanno rivendicato di aver preso di mira l'ufficio del premier Netanyahu. 

Ore 11.12: Emirati, droni intercettati sopra Abu Dhabi - Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato dei droni sopra Abu Dhabi. Lo hanno affermato i funzionari. I detriti sono caduti su un magazzino e una struttura commerciale nelle aree industriali della città. Ci sono stati danni lievi ma nessun ferito. È quanto si legge in un comunicato pubblicato su X dall'ufficio stampa di Abu Dhabi. 

Ore 10.49: Israele esclude per ora invasione di terra in Libano - L'esercito israeliano ha dichiarato di escludere per il momento un'invasione del Libano, nonostante Israele abbia ampliato i suoi attacchi aerei sul suo vicino settentrionale nelle ultime ore, nel terzo giorno della guerra israelo-americana contro l'Iran. "Nulla sul terreno giustifica un'imminente invasione terrestre, ne' preparativi in quella direzione", ha dichiarato il tenente colonnello Nadav Shoshani, portavoce internazionale dell'esercito, ai giornalisti stranieri in risposta a una domanda sui piani per un'offensiva terrestre in Libano. "A breve termine, nell'immediato futuro, la risposta è no", ha aggiunto. 

Ore 10.38: Usa e Israele hanno attaccato impianti nucleari di Natanz - L'ambasciatore iraniano presso l'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha dichiarato oggi che gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato gli impianti nucleari iraniani di Natanz. Lo riferisce la Reuters. 

Ore 10.19: Qatar, "ci sarà una rappresaglia" - Il Qatar ha condannato oggi quello che ha descritto come un palese attacco iraniano al suo territorio. Il ministero degli Esteri del Qatar ha dichiarato alla Cnn che "un attacco come questo non può essere lasciato senza rappresaglie". Secondo il Ministero, "gli attacchi iraniani intercettati hanno preso di mira infrastrutture civili, incluso l'aeroporto internazionale del Qatar". In risposta, il Qatar ha affermato che i suoi caccia "hanno abbattuto droni e altri proiettili". Il ministero ha aggiunto che "l'Iran deve pagare un prezzo per questo palese attacco al nostro popolo". Secondo la diplomazia di Doha, "il Qatar non sta collaborando con il governo iraniano al momento". 

Ore 10.01: Russia, "la situazione deteriora" La Russia è "in contatto permanente" con la leadership iraniana, mentre la situazione in Medio Oriente "sta peggiorando". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. 

Ore 9.38: Arabia Saudita, intercettato attacco droni a raffineria - Il portavoce del ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha detto che è stato intercettato un attacco di droni che aveva preso di mira l'impianto petrolifero a Ras Tanura. Non sono stati registrati feriti ma sul posto è scoppiato un incendio "limitato". 

Ore 9.21: Teheran, 15 missili contro base Usa Al Salem in Kuwait - L'esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira la base aerea statunitense di Ali Al Salem in Kuwait e alcune navi nell'Oceano Indiano. "Nelle ultime ore, unità missilistiche delle forze terrestri e navali dell'esercito, operanti da diverse località, hanno preso di mira la base aerea statunitense di Ali Al Salem in Kuwait e alcune navi nemiche nell'Oceano Indiano settentrionale", ha dichiarato l'esercito in una nota. Ha aggiunto che negli attacchi sono stati utilizzati "15 missili da crociera". 

Ore 9.11: Mezzaluna Rossa, "555 morti in Iran dall'inizio della guerra" - La Mezzaluna Rossa annuncia che 555 persone sono morte in Iran dall'inizio degli attacchi israelo-americani di sabato scorso. 

Ore 8.49: Israele, "possibile operazione di terra in Libano" - La nuova offensiva delle IDF contro Hezbollah potrebbe comportare una operazione di terra in Libano. Lo ha dichiarato una fonte della sicurezza israeliana al canale di notizie saudita Al-Hadath. La nuova offensiva "sarà ampia e completa e potrebbe includere un'invasione (di terra)", ha affermato la fonte, non meglio identificata. Ha assicurato, inoltre, che non ci sarà "nessuna immunità per nessun politico o figura militare di Hezbollah, e nemmeno per i suoi sostenitori". Israele ha lanciato decine di attacchi nel sud del Libano questa mattina, dopo che il gruppo terroristico libanese pro Iran ha lanciato razzi e droni contro Israele durante la notte. Finora gli attacchi israeliani hanno causato almeno 31 morti e 149 feriti in Libano. 

Ore 8.10: Bombe sui paesi del Golfo - Si estende il conflitto in Medio Oriente dopo i raid lanciati sull'Iran da parte di Israele e Usa. Nella notte l'esercito israeliano ha ripreso a bombardare la capitale libanese Beirut, segnatamente alcuni centri di comando della milizia filosciita Hezbollah, e fonti locali riferiscono di almeno 30 morti. Contemporaneamente l'Iran ha proseguito nella sua rappresaglia contro Israele e le installazioni militari e civili degli Usa nel Golfo Persico. Diversi lanci di missili sono stati registrati nella notte e il bilancio più grave si è registrato in Kuwait dove risulta essere stata colpita l'ambasciata americana. Infine, la base aerea britannica di Akrotiri, a Cipro, è stata colpita durante la notte da un drone iraniano Shahed senza pilota, che ha causato lievi danni materiali.

Ore 7.58: Forti detonazioni vicino all'aeroporto di Erbil - Sono stati udite forti detonazioni nei pressi dell'aeroporto iracheno di Erbil, che ospita le truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti. Lo ha riferito l'Afp, che in precedenza aveva dato la notizia che i sistemi di difesa aerea avevano abbattuto dei droni nei pressi dell'aeroporto. Dall'inizio della campagna Usa-Israele contro l'Iran, i droni sono stati ripetutamente intercettati su Erbil, che ospita anche un importante complesso consolare statunitense.

Ore 7.43: Aereo da caccia si schianta vicino base Usa in Kuwait - Un aereo da caccia si è schiantato in Kuwait vicino a una base aerea statunitense, secondo un video geolocalizzato dalla Cnn. Il video mostra un aereo in fiamme che precipita a meno di 10 chilometri dalla base statunitense di Ali Al Salem, in Kuwait. Non è chiaro il motivo dello schianto né a quale forza aerea appartenga, riferisce l'emittente. Secondo l'analisi del video, il caccia bimotore sarebbe compatibile con un F-15E o un F/A-18. Anche il Kuwait utilizza aerei F/A-18. 

Ore 7.34: Idf, offensiva contro Hezbollah durerà giorni Milano - Il capo di stato maggiore dell'esercito di Israele (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, ha affermato che l'esercito ha lanciato una "campagna offensiva" contro Hezbollah in Libano che probabilmente durerà diversi giorni. "Abbiamo avviato una campagna offensiva contro Hezbollah. Non ci limitiamo alla difesa, ora passiamo all'attacco", ha detto durante una valutazione dopo gli attacchi con razzi e droni di Hezbollah contro Israele nella notte. "Dobbiamo prepararci a diversi giorni di combattimenti, molti. Abbiamo bisogno di una forte prontezza difensiva e di una continua preparazione offensiva, a ondate", ha aggiunto. Lo riporta il Times of Israel.

Ore 7.23: Colonna di fumo dall'ambasciata statunitense a Kuwait City - Una colonna di fumo è stata osservata levarsi dall'ambasciata statunitense a Kuwait City. Lo afferma un corrispondente Afp, mentre secondo la Bbc vigili del fuoco e ambulanze sono stati avvistati nella zona. Il fumo è stato avvistato dopo che forti esplosioni e sirene antiaeree sono state udite in Kuwait per il terzo giorno consecutivo mentre continua la rappresaglia dell'Iran. 

Ore 6.02: Larijani smentisce il Wsj, "non tratteremo con gli Usa" - Il segretario del Supremo consiglio nazionale iraniano di sicurezza iraniana, Ali Larijani, ha smentito le indiscrezioni del Wall Street Journal secondo cui starebbe tentando di riannodare le trattative con gli Stati Uniti sul nucleare. "Non negozieremo con gli Stati Uniti", ha scritto su X a commento di un post che citava l'articolo del Wsj. 

Ore 6.00: Trump, "tutti uccisi i candidati per il controllo dell'Iran" - Il presidente americano Donald Trump "mi ha detto stasera che gli Usa avevano identificato possibili candidati per prendere il controllo dell'Iran, ma sono stati uccisi nell'attacco iniziale". Lo riporta Jonathan Karl di Abc News, in un post su X, secondo cui Trump ha detto che "l'attacco ha avuto un tale successo che ha eliminato la maggior parte dei candidati. Non sarà nessuno di quelli a cui avevamo pensato perché sono tutti morti". Sulla morte di Khamenei e l'ipotesi di complotto contro il tycoon: "L'ho preso prima che lui prendesse me. Ci hanno provato due volte. Beh, l'ho preso prima io".

Ore 5.49: Axios, attacco previsto per il 21 febbraio ma ritardato - Stati Uniti e Israele avevano inizialmente pianificato di attaccare l'Iran una settimana prima di quanto hanno fatto, ma hanno rimandato per ragioni operative e di intelligence. Lo riporta Axios citando alti funzionari statunitensi e israeliani. Il ritardo, sottolinea Axios, ha dato al presidente americano Donald Trump un'altra settimana per scegliere tra le due strade parallele - diplomazia e guerra - che aveva percorso per quasi due mesi. E reso l'ultimo round di negoziati sul nucleare a Ginevra molto più importante poiché aveva dato all'Iran un'ultima possibilità di raggiungere un accordo. Dopo che il secondo round di negoziati tra Stati Uniti e Iran si è concluso senza progressi significativi il 17 febbraio, gli strateghi militari statunitensi e israeliani si stavano preparando a lanciare gli attacchi quattro giorni dopo, sabato 21 febbraio. Ma il via libera non è mai arrivato. Uno dei motivi principali è stato il maltempo nella regione. Ma anche a un migliore coordinamento delle forze Usa con quelle israeliane.

Ore 5.35: Raid israeliani su Beirut in risposta al lancio di razzi da parte di Hezbollah - Aerei da combattimento israeliani hanno bombardato la capitale del Libano, Beirut, dopo che il partito militante sciita Hezbollah ha lanciato un attacco con razzi e droni contro una base militare nei pressi di Haifa, nel nord di Israele. Il gruppo alleato dell'Iran ha riferito nelle prime ore di oggi che l'operazione è stata condotta come ritorsione per l'uccisione della guida suprema iraniana, Ali Khamenei, "in difesa del Libano e del suo popolo" e "in risposta alle ripetute aggressioni israeliane". 

Ore 5.29: Trump alla Abc, contattato da Teheran - Il presidente americano Donald Trump ha rivelato di essere stato contattato da qualcuno nel governo iraniano. "Qualcuno all'interno del governo iraniano mi ha contattato", ha detto al corrispondente dell'Abc alla Casa Bianca, a quanto riferito dallo stesso giornalista, "Probabilmente non dovrei dirvi chi è, ma non riferisce più rapporto al leader supremo", ha detto.

Ore 5.23: Trump avverte, "probabili" ulteriori vittime Usa - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha avvertito che è "probabile" che altri militari statunitensi perdano la vita nel corso delle ostilità contro l'Iran, iniziate sabato a seguito dei raid preventivi di Usa e Israele contro la Repubblica islamica. Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha confermato sinora la morte in azione di tre militari statunitensi e il grave ferimento di altri cinque, mentre "diversi" altri hanno riportato ferite lievi da schegge e commozioni cerebrali. "Preghiamo per la piena guarigione dei feriti e inviamo il nostro immenso amore e l'eterna gratitudine alle famiglie dei caduti", ha detto Trump in un video pubblicato sulla piattaforma sociale Truth. "E purtroppo, è probabile che ce ne saranno altri, prima che finisca. E' così che vanno le cose. Probabilmente ce ne saranno altri, ma faremo tutto il possibile perché ciò non accada". 

Ore 5.03: Esplosione nella base aerea britannica di RAF Akrotiri a Cipro - Una potente esplosione è stata segnalata presso la base aerea militare britannica di RAF Akrotiri, situata sull’isola di Cipro. La notizia è stata riportata dal portale locale In-Cyprus, che ha citato fonti mediatiche regionali. Secondo quanto riferito, dopo l’esplosione sarebbero risuonate le sirene di allarme e diversi aerei avrebbero iniziato a decollare dall’aeroporto della base. L’emittente israeliana Channel 14 ha parlato di una forte detonazione udita nell’area militare. In precedenza, il quotidiano Cyprus Mail aveva riferito che era stata dichiarata una “minaccia alla sicurezza” nelle basi britanniche di Akrotiri e Dhekelia. L’allerta sarebbe stata diffusa poco prima della mezzanotte locale, con istruzioni al personale di rientrare nelle proprie abitazioni e rimanervi fino a nuovo avviso. A chi si trovava già all’interno della base sarebbe stato consigliato di allontanarsi dalle finestre e di cercare riparo dietro strutture solide in attesa di ulteriori indicazioni. Nel frattempo, il primo ministro britannico Keir Starmer aveva dichiarato in un videomessaggio che il Regno Unito aveva approvato una richiesta degli Stati Uniti per l’utilizzo delle basi militari britanniche in operazioni contro obiettivi missilistici in Iran. Le autorità non hanno ancora diffuso un bilancio ufficiale sull’accaduto. La situazione resta in evoluzione, mentre le misure di sicurezza rimangono rafforzate nell’area delle basi britanniche sull’isola.

Ore 4.59: Trump, "ho 3 ottime scelte per guidare l'Iran" - Il presidente americano Donald Trump ha assicurato di avere in mente tre persone che potrebbero guidare l'Iran dopo la morte di Ali' Khamenei. "Ho tre ottime scelte", ha detto in una breve intervista al New York Times. Nella conversazione di circa sei minuti, a detta del giornale Trump ha offerto diverse visioni apparentemente contraddittorie su come il potere potrebbe essere trasferito a un nuovo governo o gestito dalla struttura esistente, o se le autorità possano essere rovesciate. Incalzato i suoi piani per una transizione di potere, Trump ha detto di sperare che le forze militari dell'elite iraniana - compresi gli ufficiali del corpo delle Guardie rivoluzionarie - depongano le armi. "Quello che abbiamo fatto in Venezuela, credo, è lo scenario perfetto, perfetto", ha assicurato Trump. Il Presidente ha detto di essere aperto a revocare le sanzioni all'Iran se la nuova leadership si mostrerà un partner pragmatico, ma si è rifiutato di chiarire come o se la sua amministrazione difenderebbe il popolo iraniano se dovesse rovesciare l'attuale governo. "Non prendo un impegno in un modo o nell'altro; è troppo presto", ha spiegato, "abbiamo del lavoro da fare e lo abbiamo fatto molto bene. Direi che siamo abbastanza in anticipo sui tempi previsti". 

Ore 4.43: Trump, "guerra di 4 o 5 settimane" - "La guerra durerà 4 o 5 settimane". A riferirlo è stato il presidente americano, Donald Trump, in una breve intervista al New York Times. "Non sara' difficile" per Israele e gli Stati Uniti mantenere l'intensità della battaglia, ha detto, "abbiamo enormi quantità di munizioni immagazzinate in tutto il mondo in diversi paesi". Ma certo questo potrebbe costare in termini di vite umane. La sua amministrazione si aspettava più vittime, sulla base delle stime offerte dal Pentagono, anche se "tre sono troppe per quanto mi riguarda".