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Iran, la giornata. Teheran, consegnata l'ultima proposta per i negoziati. Trump: "Non sono soddisfatto"

venerdì 1 maggio 2026
Iran, la giornata. Teheran, consegnata l'ultima proposta per i negoziati. Trump: "Non sono soddisfatto"

4' di lettura

L'ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando Centrale dell'esercito degli Stati Uniti (Centcom) e il capo di stato maggiore congiunto, il generale Dan Caine, hanno informato questa notte il presidente statunitense Donald Trump per 45 minuti su nuovi piani operativi per possibili attacchi contro l'Iran. Lo riporta Barak David di Axios citando due alti funzionari americani. Il briefing indica che Trump sta valutando seriamente la possibilità di riprendere i combattimenti in Iran, sia per cercare di sbloccare l'impasse nei negoziati, sia per sferrare un colpo decisivo prima della fine della guerra. Di seguito, le principali notizie della giornata:

Wsj: l’Iran propone confronto sul nucleare in cambio allentamento sanzioni
La nuova proposta iraniana offre di discutere le condizioni di Teheran per l'apertura dello stretto di Hormuz contestualmente alle garanzie americane di porre fine agli attacchi e revocare il blocco dei porti iraniani. Lo riporta il Wall Street Journal, ricordando che in precedenza l'Iran chiedeva la rimozione del blocco come precondizione per l'avvio dei negoziati. La proposta prevede inoltre il confronto sul dossier nucleare iraniano in cambio di un allentamento delle sanzioni. L'Iran ha detto ai mediatori di essere pronto a trattare in Pakistan agli inizi della prossima settimana se Washington è aperta alla proposta.

Trump: non sono soddisfatto dall’ultima proposta dell’Iran
In merito l’ultima proposta di accordo inviata dall’Iran, il presidente Usa Trump ha detto di “non essere soddisfatto”. “Stiamo negoziando per telefono – ha aggiunto –. Vogliono un accordo, ma non sono contento delle loro proposte. Non credo che raggiungeremo un’intesa”. Trump è poi tornato a fare riferimento alle divisioni interne alla leadership iraniana: "La leadership è molto frammentata. È composta da due o tre gruppi, forse quattro, ed è una leadership molto disorganizzata. Detto questo, tutti vogliono raggiungere un accordo, ma sono tutti in disaccordo".

Trump: blocco all'Iran funziona, prezzi della benzina caleranno
Il blocco ai porti iraniani funziona al 100%. Lo ha detto Donald Trump assicurando che i prezzi della benzina, saliti negli Stati Uniti al massimo del 2022, caleranno non appena la guerra in Iran sarà finita.

Madrid: “Non accettiamo lezioni o minacce da Trump”
"Non accetteremo né lezioni né minacce da nessuno". Lo ha affermato la ministra della Difesa spagnola, Margarita Robles, dopo le parole di Donald Trump che ha affermato di pensare al ritiro delle truppe statunitensi dalle basi in territorio iberico. Il tycoon imputa a Madrid il mancato aiuto nella guerra all'Iran.

Media iraniani: "Consegnata nuova proposta a mediatori"
L'Iran ha presentato una nuova proposta per i colloqui con gli Stati Uniti ai mediatori pachistani. A riferirne sono i media iraniani. "La Repubblica Islamica dell'Iran ha consegnato ieri sera al Pakistan, in qualità di mediatore nei colloqui con gli Stati Uniti, il testo della sua ultima proposta negoziale", ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale IRNA, senza fornire ulteriori dettagli. 

Guterres, "la chiusura di Hormuz strangola l'economia mondiale" - Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha dichiarato che la chiusura dello Stretto di Hormuz "strangola l'economia globale". "Le conseguenze della crisi in Medio Oriente peggiorano drammaticamente con ogni ora che passa", ha scritto Guterres su X, "la limitazione dei diritti e delle libertà di navigazione nell'area dello Stretto di Hormuz perturba i mercati energetici, dei trasporti, manifatturieri e alimentari e strangola l'economia globale". "Ora è il momento del dialogo, di soluzioni che ci riportino indietro dal baratro e di misure che possano aprire una via verso la pace", ha aggiunto Guterres. 

Nbc, Teheran sfrutta la tregua per recuperare armi sottoterra - L'Iran sta sfruttando il cessate il fuoco per estrarre le armi nascoste sottoterra prima dell'attacco di Usa e Israele o sepolte dai successivi bombardamenti. E' quanto riferiscono alcuni funzionari Usa a Nbc. Secondo le fonti, negli ultimi giorni Teheran sta intensificando le operazioni di recupero di missili balistici e munizioni. L'obiettivo della Repubblica Islamica, secondo gli Usa, è ripristinare il proprio arsenale di droni e missili allo scopo di colpire obiettivi in Medio Oriente qualora Washington decida di riprendere gli attacchi. 

"Trump dichiarerà la fine della guerra per aggirare il Congresso" - L'amministrazione Trump, ai fini della Risoluzione sui Poteri di Guerra, intende dichiarare formalmente concluse le ostilità con l'Iran iniziate lo scorso 28 febbraio. E' quanto riferisce un alto funzionario di Washington alla Nbc, alla vigilia della scadenza dei 60 giorni che sono il termine massimo entro il quale il presidente degli Stati Uniti può portare avanti un intervento armato senza l'autorizzazione del Congresso. "Attualmente siamo in un cessate il fuoco, il che significa - dal nostro punto di vista - che il conto alla rovescia di 60 giorni è sospeso", aveva dichiarato ieri il Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, durante un'audizione al Senato. "Le ostilità iniziate sabato 28 febbraio sono terminate", aveva sottolineato in precedenza un alto funzionario dell'amministrazione ad Afp, "non ci sono stati scambi di fuoco tra le forze armate statunitensi e l'Iran da martedì 7 aprile". Dichiarare le ostilità concluse è una tattica per tentare di aggirare il Congresso più drastica del sostenere, come ha fatto Hegseth, che il cessate il fuoco fermi il conteggio dei 60 giorni. In questo modo la Casa Bianca intende probabilmente lasciarsi aperta l'opzione di lanciare un nuovo attacco alla Repubblica Islamica e di dichiararlo una seconda operazione, distinta da 'Epic Fury', avviata il 28 febbraio.