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Gerhard Schroeder e la trappola del Cremlino: sospetti su Putin

lunedì 11 maggio 2026
Gerhard Schroeder e la trappola del Cremlino: sospetti su Putin

2' di lettura

Dopo aver dichiarato, a sorpresa, che la guerra in Ucraina sta per concludersi, Vladimir Putin sembrerebbe aver aperto ai negoziati con l'Ue proponendo l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come mediatore. Tuttavia, l'offerta dello zar non è stata accolta con particolare entusiasmo da Berlino, né tantomeno da Kiev che, attraverso il ministro degli Esteri Andrij Sybiha, si è opposta categoricamente alla proposta russa. 

"Non sosteniamo assolutamente" la candidatura avanzata da Vladimir Putin dell'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, come mediatore per i negoziati di pace sull'Ucraina, ha detto Sybiha arrivando al Consiglio Affari esteri a Bruxelles.

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Fonti governative tedesche si sono invece espresse in questo modo: "Abbiamo preso atto di queste dichiarazioni" - è stato riferito all’agenzia di stampa Dpa -. Si inseriscono in una serie di false offerte. Un primo banco di prova per la credibilità sarebbe che la Russia prorogasse la tregua". 

L'ex cancelliere, che ha ricoperto anche incarichi piuttosto importanti presso società energetiche russe, non si è espresso in merito, ma il suo partito - la Spd - si è subito spaccato. Il portavoce per la politica estera del partito al Bundestag, Adis Ahmetović, ha dichiarato che "ogni dichiarazione va ponderata in base alla sua credibilità" e che "non è neanche accettabile che siano solo gli Stati Uniti e la Russia a decidere il destino dell’Ucraina e della sicurezza in Europa". 

"Io accolgo positivamente qualsiasi iniziativa che possa portare alla fine della guerra", ha detto dal canto suo Ralf Stegner, appartenente all'ala sinistra della Spd, tradizionalmente più disposta al dialogo con Mosca. Viste le difficoltà dell'Europa nel partecipare alle trattative, "se qualcuno come Schroeder dovesse riuscirci, sarebbe sciocco impedirglielo", ha concluso il parlamentare tedesco. 

Decisamente più categorico nel rifiutare la proposta, Michael Roth, anch'egli membro del Spd ed ex presidente della Commissione Esteri del Bundestag. Chi media tra Russia e Ucraina "semplicemente non può essere un amico di Putin", ha detto. "Il punto essenziale è che Schröder deve essere prima di tutto accettato dall’Ucraina. Né Mosca né noi possiamo decidere al posto di Kiev", ha concluso. 

La Cdu ha addirittura etichettato l'offerta di Putin come un pesce d'aprile. "Per una barzelletta del genere la situazione è troppo grave". Meglio concentrarsi su proposte serie che inseguire "bufale così palesi" ha fatto sapere l'esperto di raporti transatlantici Peter Beyer.

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