Sono quello di Monica Montefalcone e di Federico Gualtieri i corpi portati in superficie dal team finlandese impegnato nel recupero del quattro dei cinque sub morti alle Maldive. I due, assieme alla figlia di lei Giorgia Sommacal e alla ricercatrice Muriel Oddenino, si trovavano nella parte più remota della cavità di Alimathà. Quella che viene definita "la grotta degli squali". Nell'atollo di Vaav, infatti, le varie cavità sono collegate tra loro ma per poterle ammirare serve grande esperienza. Originate dalla dorsale vulcanica, le stesse grotte di Alimatha si sono formate negli strati sovrapposti di frammenti di corallo, sabbia e conchiglie, modellate e scavate dall'erosione del mare e delle maree. "Sono un ambiente affascinante e a renderle ancora più particolari è il fatto che gli squali, che in genere non dormono mai, vadano a dormire lì", racconta al Messaggero Paolo Galli professore ordinario di Ecologia all'Università di Milano Bicocca e con una lunga esperienza di ricerca alle Maldive.
Tra gli squali che si possono ammirare, quello nutrice indo-pacifico o quello nutrice fulvo (Nebrius ferrugineus) e lo squalo pinna bianca del reef (Triaenodon obesus). Sono entrambi considerati innocui per l'essere umano, ma non si può escludere che dei cadaveri possano essere scambiati per una fonte di cibo.
Maldive, sub italiani morti: "A loro non serviva il permesso, ma...", l'ultimo mistero
Emerge un ulteriore mistero nella tragedia dei cinque esperti sub italiani morti il 14 maggio alle Maldive, nella grotta...Tornando alla grotta, le sue caratteristiche rendono l'operazione del recupero dei corpi estremamente complessa. La conformazione del punto d’immersione alle Maldive è caratterizzata da una successione di ambienti sommersi che diventano progressivamente più oscuri, stretti e profondi. Per questo tra gli strumenti che compongono l’equipaggiamento di Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist, i tre speleosub della Divers' Alert Network (Dan) Europe c’è il rebreather a circuito chiuso, un sistema che ricicla il gas espirato e rimuove l'anidride carbonica tramite uno scrubber chimico.




