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La Russia sgancia i missili Oreshnik su Kiev "per rappresaglia": è il punto di non ritorno

domenica 24 maggio 2026
La Russia sgancia i missili Oreshnik su Kiev "per rappresaglia": è il punto di non ritorno

2' di lettura

Punto di non ritorno nella guerra in Ucraina: la Russia ha preso di mira il paese con un missile a medio raggio Oreshnik. A comunicarlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

"Ora sappiamo che almeno 83 persone sono rimaste ferite dall'inizio della giornata", ha dichiarato il leader ucraino dopo i massicci attacchi russi della notte. "L'attacco è stato brutale, con numerosi missili balistici e 600 droni. Purtroppo non è stato possibile abbattere tutti i missili balistici. La maggior parte degli attacchi ha colpito Kiev", ha affermato Zelensky. Il presidente ucraino ha aggiunto che i missili russi hanno preso di mira un'infrastruttura idrica, incendiato un mercato e colpito delle scuole. "Lui (Vladimir Putin) ha lanciato il suo Oreshnik contro Bila Tserkva", ha precisato. 

Da Mosca, il ministero della Difesa ha confermato che Mosca ha utilizzato il missile ipersonico Oreshnik e ha aggiunto che si è trattato di una rappresaglia per gli attacchi ucraini contro "strutture civili sul territorio russo". Mosca sostiene di avere colpito "strutture di comando e controllo militari" ucraine, basi aeree e imprese dell'industria militare. Non ha specificato dove si trovassero gli obiettivi. Il temutissimo Oreshnik, in grado di trasportare testate nucleari.

"La Russia si è trovata in un vicolo cieco sul campo di battaglia, quindi terrorizza l'Ucraina con attacchi mirati contro i centri urbani. Si tratta di atti terroristici aberranti, volti a uccidere il maggior numero possibile di civili", ha scritto su X Kaja Kallas, Alto responsabile della politica estera dell'Unione europea. "L'utilizzo, da parte di Mosca, di missili balistici a medio raggio Oreshnik, sistemi progettati per trasportare testate nucleari, rappresenta una tattica intimidatoria a fini politici e una sconsiderata politica di rischio nucleare. La prossima settimana, i ministri degli Esteri dell'Ue discuteranno su come intensificare la pressione internazionale sulla Russia".