Le ragioni per cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stimata negli Stati uniti "non sono cambiate" e il recente attrito con il presidente Usa Donald Trump non dovrebbe provocare danni permanenti alle relazioni bilaterali. Lo ha detto in un'intervista pubblicata oggi da Repubblica Anita Bevacqua McBride, vicepresidente della National Italian American Foundation (Niaf), repubblicana di lungo corso ed ex capo di gabinetto della first lady Laura Bush alla Casa bianca del presidente George W. Bush.
"Mi dispiace molto, ma capita che tra leader ci siano differenze di opinione", ha detto McBride, commentando il diverbio tra Meloni e Trump. Per mettere la questione in prospettiva, ha aggiunto, "bisognerebbe anche ricordare l'allarme che aveva lanciato il presidente Biden quando era stata eletta Meloni, con cui poi però ha costruito un ottimo rapporto".
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Gli Stati non si offendono. Nei giorni in cui Donald Trump ha dato della questuante a Giorgia Meloni, la lezione dell&rs...Secondo McBride, la premier italiana "ha dimostrato di essere una leader forte e resiliente". La sua determinazione "a difendere sempre il suo Paese", ha spiegato, "è uno dei punti di forza che l'hanno resa popolare in Italia, quindi non sorprende che lo abbia fatto anche in questa occasione. Non teme di sfidare le cose che ritiene ingiuste".
La vicepresidente della Niaf sottolinea il peso della comunità italo americana negli Stati uniti. "Meloni ha coltivato anche l'amicizia con gli Stati uniti, e girando per le nostre città non è difficile vedere e capire il contributo dato al Paese dagli italo americani, che non andrebbe mai sottovalutato", ha detto, rispondendo a una domanda sul possibile impatto delle parole di Trump sugli elettori italo americani che lo hanno sostenuto. McBride ha difeso anche la scelta di Meloni di prendere posizione dopo le critiche rivolte da Trump a papa Leone XIV. "No, ovviamente no", ha risposto alla domanda se la premier avrebbe potuto tacere. "Gli americani in generale non sono abituati a sentire il capo della Casa bianca che attacca il Santo Padre, qualunque sia la sua nazionalità", ha osservato.
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L’eco del forte contrasto verbale tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ed il nostro presidente del C...Nel corso della storia americana, ha ricordato McBride, alcuni presidenti hanno costruito "forti alleanze" con i papi, come Ronald Reagan con Giovanni Paolo II, uniti da "un obiettivo comune molto forte". Ma, ha aggiunto, "anche senza queste convergenze politiche, non è mai saggio prendersela con il pastore di oltre un miliardo di fedeli cattolici in tutto il mondo". Quanto alle tensioni sull'Iran, McBride ha osservato che su questi dossier "prevale l'interesse nazionale", dove possono emergere differenze tra alleati.
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«Se giudico dai precedenti di altri leader alleati insultati da Trump, lo scontro diplomatico tra Donald Trump e G...Meloni, ricorda, "ha spiegato che le sue decisioni riguardo l'uso delle basi sono vincolate dai trattati e dalle leggi che ne regolano l'uso". L'ex funzionaria della Casa Bianca riconosce che anche il calendario elettorale può incidere sulle scelte dei leader: "Non ho mai conosciuto un solo politico che non le tenga presente nelle sue decisioni". Tuttavia, conclude, non crede che il caso possa provocare danni permanenti ai rapporti tra Italia e Stati uniti: "Mi auguro di no e non credo. Il cessate il fuoco in Iran e la disponibilità dell'Italia a contribuire alla pace dovrebbero aiutare".




