Dopo l’attentato al Pride di Berlino di sabato scorso e lo scenario che ne è conseguito, la Lega a Bruxelles ha deciso di presentare un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere azioni forti contro l’omotransfobia legata al mondo dell’estremismo islamico.
Sì, perché di questo si è trattato a Berlino. E anche se la sinistra europea prova a glissare, la verità non può certo essere nascosta. C’è una parte di mondo per la quale i diritti delle minoranze non esistono e l’Unione europea non può più far finta di nulla.
A depositare l’interrogazione sarà Susanna Ceccardi, che nel darne annuncio racconta anche un retroscena che, col senno di poi, deve far riflettere: «Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire - spiega l’europarlamentare toscana -. In commissione Libe (la Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo, ndr) avevo sollevato la questione dell’omotransfobia nelle comunità islamiche radicali in Europa. Ne è scaturito un silenzio imbarazzato». Anzi Ceccardi è stata contestata dai colleghi che le hanno risposto «che il vero problema per i diritti è la destra. Pochi giorni dopo, purtroppo, c’è stato l’attentato al Pride di Berlino».
E ancora: «Le istituzioni europee si riempiono la bocca di slogan sui diritti - prosegue Ceccardi - ma chiudono gli occhi di fronte alle violazioni figlie dell’estremismo religioso. Questo è il vero elefante nella stanza: inseguendo la tolleranza a tutti i costi, stiamo importando intolleranza. Quanto accaduto a Berlino dimostra che per l’integralismo islamico il rispetto delle libertà fondamentali non esiste».
Con l’interrogazione, Ceccardi chiede inoltre se non si ritenga necessario sospendere i finanziamenti europei a quelle realtà multiculturali che tollerano o diffondono valori contrari ai diritti fondamentali, e se si intenda promuovere un’analisi sulla diffusione dei crimini d’odio verso la comunità Lgbt+.
«Non possiamo accettare che in nome del politicamente corretto si creino zone di impunità ideologica. Chi sceglie di vivere in Europa deve accettare la libertà personale e il rispetto di ogni individuo. L’Europa ritrovi il coraggio di difendere la sicurezza dei cittadini senza ipocrisie».
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