Prima ha danneggiato sette auto in sosta e aggredito alcuni passanti, poi si è scagliato con una spranga di ferro contro cinque poliziotti intervenuti, ferendoli tutti (30 giorni di prognosi per loro). Paura ieri mattina nel centro di Crotone, in via Regina Margherita, dove un cittadino nigeriano di 31 anni in evidente stato di alterazione ha seminato il panico in mezzo alla strada.
Gli agenti hanno mantenuto la freddezza necessaria per disarmare e immobilizzare l’uomo senza dover usare alcuna arma. Qualcuno ha anche provato a farsi giustizia da solo, cercando di venire a contatto con l’africano, ma la polizia ha bloccato ogni tentativo in tal senso.
L’aggressore è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere e portato in Questura, dove è emerso che era sbarcato a Trapani nel 2017, poi era stato trasferito al Cara di Crotone, dove aveva fatto richiesta di asilo. La commissione aveva rigettato l’istanza. Rigetto contro il quale il giovane aveva presentato ricorso, anche questo respinto nel 2019. Divenuto irregolare, ha iniziato a commettere reati spesso venendo arrestato. Da ultimo, a luglio 2026, era stato scarcerato da Poggioreale (Napoli) per fine pena ed era stato invitato a formalizzare in Questura a Crotone la nuova domanda di asilo.
Arrivato in Calabria, per lui era stato disposto un trattenimento per “pericolosità” nel Cpr di Bari. Il tribunale, però, non aveva convalidato la misura non ravvisando la pericolosità. La nuova domanda di asilo del nigeriano era poi stata dichiarata inammissibile.
Crotone, distrugge le auto in sosta e aggredisce gli agenti: follia del nigeriano
Paura questa mattina, lunedì 21 settembre, nel centro di Crotone, in via Regina Margherita, dove un cittadino nig...«Attesi i continui linciaggi mediatici, e non solo, che finora stanno subendo i poliziotti ogni qualvolta utilizzano la forza per arrestare una violenza, pur operando sempre nel solco dei protocolli operativi previsti dalla legge, la realtà che ne emerge è che oramai svolgono il proprio servizio di fronte a soggetti sempre più aggressivi e violenti, perché certi di rimanere impuniti», attacca Felice Romano, segretario generale del sindacato Siulp. «Uno dei colleghi è stato morso durante l’aggressione e dovrà sottoporsi alla profilassi Hiv. È questo ciò che significa, concretamente, essere aggrediti mentre si cerca di garantire la sicurezza dei cittadini», spiega Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. «Non può essere sempre e soltanto la capacità dei singoli operatori a compensare situazioni di violenza estrema: chi aggredisce in questo modo un poliziotto deve sapere che la risposta dello Stato sarà certa e proporzionata alla gravità dei fatti», chiude. Solidarietà agli agenti anche dal sindaco Vincenzo Voce.




