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I grillini fannoi conti in tascapure a Ratzinger

Interrogazione in Comune sulle spese per la sua visita a Milano dello scorso giugno: per il Comune passività da 3 milioni di euro

Matteo Legnani
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Passi fare i conti in tasca a Benigni ("Chi e quanto l'ha pagato per intervenire alla festa del Pd?"). Ma fare i conti in tasca al Papa è un'altra cosa. Grillo l'ha fatto in occasione della visita di benedetto XVI lo scorso giugno a Milano, in occasione del Forum Internazionale della Famiglia. In quell'occasione, aveva chiesto al Comune di Milano di dare comunicazione della spesa sostenuta per quella visita. E oggi ha avuto la risposta dalla vice ddel sindaco Giuliano Pisapia, Maria Grazia Guida: tre milioni di euro, la passività a carico delle casse di Palazzo Marino. "Torniamo a criticare - spiega Movimento 5 Stelle -   l'operato di questa amministrazione, che cala dall'alto della Giunta   decisioni che non coinvolgono il Consiglio Comunale, ma che   coinvolgono pesantemente invece le tasche dei cittadini milanesi già fortemente tartassate. Dopo 3 mesi dalla presentazione   dell'interrogazione, ad evento già ampiamente conclusosi, e con il bilancio da poco approvato, riceviamouna risposta orale in Consiglio comunale da parte del vicesindaco Guida, che sfrutta l'occasione per fare uno spot a favore della Giunta sul fatto, tutto da dimostrare, che questo evento ha avuto ricadute positive sul territorio". Ma, continuano i grillini, la stessa vice di Pisapia ha comunicato che "non sono previste voci di entrata nel bilancio comunale correlate a tale evento".

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