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Omicidio Luca Sacchi, quando interrogano Anastasiya Kylemnyk: voce dalla procura, sospetti più pesanti?

Davide Locano
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Senza soste, prosegue il lavoro degli investigatori per far luce sulla morte di Luca Sacchi, il ragazzo ucciso a Roma la scorsa settimana. Sotto alla lente sempre il ruolo della fidanzata, Anastasiya Kylemnyk. Nella giornata di giovedì 31 ottobre è arrivato il via libera alla sepoltura della vittima: il funerale dovrebbe tenersi la prossima settimana. Il nulla osta è arrivato dopo l'autopsia, che ha confermato come Luca abbia tentato di difendersi dagli aggressori, che lo hanno colpito con una mazza da baseball: i segni sulle braccia, con cui ha provato a parare le mazzate, sarebbero inequivocabili. Per l'omicidio, lo si ricorda, in carcere sono finite due persone, Valerio Del Grosso e Paolo Pirino. Leggi anche: Morte Luca Sacchi, le telefonate all'ex compagno di classe: la svolta? Ed in questi minuti si apprende che gli inquirenti, la prossima settimana in procura, sentiranno alcuni testimoni presenti sul luogo in cui Luca è stato ammazzato con un colpo di pistola alla nuca. Contestualmente, o subito dopo queste audizioni, il pm Nadia Plastina, si apprende, potrebbe sentire anche Anastasiya, che era con Luca la notte dell'omicidio. Il fatto che la sua venga tenuta, probabilmente, dopo le altre testimonianze conferma i dubbi che in procura nutrono sul suo ruolo. Prima, vogliono sentire gli altri testimoni. C'entra davvero la droga? E ancora, lei sostiene che al momento dell'omicidio fosse senza sensi, dopo essere stata colpita dalla mazza da baseball. Versione che lascia dubbiosi gli investigatori, e che però trova maggiori appigli alla luce dei risultati degli esami autoptici sul corpo di Luca.

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