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Coronavirus, il professor Mojoli sul paziente 1: "Quadro clinico grave. Perché è possibile anche da giovane"

Davide Locano
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Fiato sospeso per Mattia, il "paziente 1" del coronavirus, il 38enne ricoverato all'ospedale San Matteo di Pavia in condizioni critiche: ancora infatti non riesce a respirare autonomamente. A parlare del suo quadro clinico, intervistato da SkyTg24, è il dottor Francesco Mojoli, responsabili del reparto di terapia intensiva della struttura. Il medico ha confermato che ci vorrà del tempo per registrare miglioramenti significativi, anche se il paziente è giovane, ragione per la quale sorprende la gravità del suo quadro clinico. "Questa è una patologia che ha bisogno di tempo. La reazione infiammatoria diffusa a livello polmonare può in effetti capitare anche in persone giovani", ha spiegato Mojoli. Come spiegato in precedenza, il caso del "paziente 1" viene considerato decisivo: una sua guarigione, infatti, sarebbe una grossa "iniezione di fiducia" in un momento difficile come quello che sta attraversando l'Italia. Leggi anche: Coronavirus, il decreto che divide l'Italia in tre zone Paziente 1, l'intervista a Mojoli: ecco il video

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