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Telecom, si suicida il capo della sicurezza Emanuele Insinna: lavorò con Tavaroli

di Serena Cirinidomenica 20 aprile 2014
Telecom, si suicida il capo della sicurezza Emanuele Insinna: lavorò con Tavaroli

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Emanuele Insinna si è tolto la vita introno alle 11 di questa mattina, giovedì 17 febbraio, gettandosi dall'ottavo piano del palazzo Telecom di Parco Medici, nella periferia della capitale. Lascia moglie e due figli. L'uomo, 54 anni, era un manager di punta della compagnia telefonica, dove lavorava da 15 anni.Attualmente a capo del reparto sicurezza, in passato Insinna aveva collaborato con Giuliano Tavaroli, ex responsabile della security Telecom divenuto famoso per lo scandalo del dossieraggio illegale pra­ticato dal 1997 al dicembre 2004 dalla stessa compagnia e da Pirelli. Ed è questa conoscenza a gettare ombre sul suo suicidio che, secondi alcuni, potrebbe assumere i contorni di un giallo. Fonti aziendali, d'altra parte, sottolineano che Insinna era un dirigente stimato ma, nell’ultimo periodo, era depresso a causa di alcuni problemi familiari. Il corpo è stato trovato da un dipendente della compagnia telefonica, che ha subito chiamato i carabinieri.