I servizi sociali sono una misura "ridicola" per una "grave condanna" quale quella ricevuta da Silvio Berlusconi, anche considerata la sua "pericolosità". Nella settimana nella quale il leader di Forza Italia dovrebbe iniziare a scontare la pena per frode fiscale con quattro ore settimanali da passare in prova presso l'istituto sacra famiglia di Cesano Boscone, alle porte di Milano, un nuovo duro attacco arriva dalla fazione più rossa dei giudici, quella di Magistratura Democratica. Che nel suo periodico "Questione giustizia" spiega, in un articolo a firma del direttore Beniamino Deidda, che "i cittadini si aspettavano che una grave condanna non finisse miseramente nel nulla e soprattutto non finisse con quella che sembra una presa in giro, con quelle quattro ore settimanali ad intrattenere i vecchini". "Questione giustizia ce l'ha, in particolare, con i giudici di MIilano che hanno disposto l'affidamento dell'ex premier ai servizi sociali. "Il tribunale - prosegue Deidda - avrebbe dovuto valutare in concreto la pericolosità e le condizioni di un proficuo inserimento di questo condannato che ha infranto gravemente la legge nonostante le sue condizioni economiche e sociali, mentre rappresentava il popolo italiano in Parlamento e ricopriva prestigiose cariche pubbliche".




