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Migranti, Franco Bechis: "Zero sbarchi in Italia da quando c'è il coronavirus, è la prova della regia occulta nel Mediterraneo"

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Il coronavirus tiene lontani i migranti dall'Italia e secondo Franco Bechis è la dimostrazione plastica che nulla nel Mediterraneo accade "spontaneamente". In altre parole:  gli scafisti che traghettano i disperati dall'Africa alla Sicilia possono scegliere se e quando portarli qui, così come le Ong.

 



"Da undici giorni non sbarca sulle coste italiane nemmeno un migrante - ricorda il direttore del Tempo -. Dal 28 febbraio in poi ogni giorno il conteggio registrato dall'Unhcr è zero migranti arrivati in Italia". Un record da un anno a questa parte. Strana "coincidenza": "In quegli stessi dieci giorni ne sono arrivati 858 sulle coste spagnole e 788 su quelle greche, e qualche spicciolata anche a Malta dove ne arrivano pochi, ma comunque in media una quindicina ogni giorno".

 

Non vengono in Italia, conclude Bechis, "perché hanno paura del coronavirus. Probabilmente i diretti trasportati, ma sicuramente i trasportatori che proprio sulle coste italiane sembrano non volere mettere piede". E proprio la scelta più che sospetta "è una prova in più che quel traffico è organizzato, ed è fatto da persone magari anche spregevoli ma che certamente sanno ragionare, e indirizzano i barconi dove pensano sia più opportuno". Dunque, "nulla di davvero spontaneo è mai accaduto nel Mediterraneo, e qualcuno ha certamente la regia di ogni viaggio. E punta i barconi verso le coste che potrebbero essere meno respingenti per vari motivi". 

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