I difensori di Massimo Bossetti, condannato all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio, hanno depositato alla Corte d'Assise di Bergamo, quale giudice dell'esecuzione, un'istanza finalizzata a ottenere "l'autorizzazione allo svolgimento di accertamenti tecnico-scientifici su reperti e campioni biologici tuttora esistenti". L'iniziativa costituisce il naturale sviluppo del percorso processuale delineato dalla Corte di Cassazione con il provvedimento del 26 luglio 2023, che prima aveva autorizzato la difesa "alla sola osservazione dei reperti, rinviando a una successiva fase l'eventuale richiesta di ulteriori approfondimenti tecnici".
Per la difesa rappresentata da Claudio Salvagni e Paolo Camporini, "è opportuno precisare che gli elementi oggi posti a fondamento dell'istanza sono emersi soltanto all'esito delle attività autorizzate dal giudice dell'esecuzione e, in particolare, dopo la recente acquisizione e consegna alla difesa della documentazione fotografica ad alta risoluzione realizzata dal Ris di Parma nel corso delle indagini".
Bossetti a Belve: "Il papà di Yara? In paese si mormorava...", furia-Fagnani
Uno dei momenti più sconcertanti della lunga intervista di Francesca Fagnani a Massimo Bolletti, lo scoop della p...La richiesta della difesa di Bossetti di depositare un'istanza per chiedere nuovi accertamenti alla Corte d'Assise di Bergamo, come giudice dell'esecutore, è "ovviamente funzionale alla revisione. Siamo molto fiduciosi - ha spiegato l'avvocato Claudio Salvagni all'Adnkronos - perché gli elementi emersi sono deflagranti. Confidiamo nell'indagine difensiva, speriamo non venga ostacolata ancora e che questa volta si possa dare una spallata al tutto". Anche Bossetti, detenuto nel carcere di Bollate, "è fiducioso come sempre" riferisce il legale che difende il condannato con il collega Paolo Camporini.




