Nuovi drammatici elementi, come riportato in diretta a Morning News, emergono dall’autopsia sulla morte di Beatrice, la bambina di 2 anni trovata senza vita il 9 febbraio scorso nell’abitazione della madre a Bordighera. La consulenza medico-legale, affidata al professor Francesco Ventura dalla Procura di Imperia, avrebbe stabilito che Beatrice sarebbe morta a seguito di una massiccia emorragia cerebrale causata da un trauma compatibile con un evento avvenuto nelle 48 ore precedenti al decesso. Secondo le prime valutazioni degli specialisti, un intervento medico tempestivo avrebbe potuto evitare la morte della bambina. Gli investigatori stanno ora ricostruendo cosa sia accaduto nelle ore precedenti al decesso e se vi siano stati ritardi nel chiedere soccorso.
I consulenti della Procura avrebbero inoltre accertato la presenza di nicotina nei polmoni, ritenuta compatibile con un’aspirazione diretta e non con una semplice esposizione al fumo passivo. Il dato si inserisce nel quadro delle indagini, nelle quali compare anche un video che mostrerebbe la bambina mentre fuma una sigaretta artigianale, presumibilmente contenente hashish o marijuana, davanti alla madre e al compagno della donna. L’esame autoptico avrebbe evidenziato anche altre lesioni interne e un grave stato di malnutrizione, con una steatosi epatica riconducibile, secondo i primi accertamenti, a una prolungata carenza alimentare. Gli investigatori stanno inoltre verificando se un tempestivo intervento medico avrebbe potuto salvarle la vita. La relazione definitiva del consulente nominato dalla Procura di Imperia è attesa entro il 16 luglio e sarà determinante per ricostruire le cause del decesso e le eventuali responsabilità.




