Fuggono all’alt dei vigili ma si schiantano contro un’auto e finiscono in gravi condizioni all’ospedale. Ci risiamo. Non sono passati che pochi giorni dal tragico inseguimento costato la vita all’agente della Polizia Locale di Milano, Francesco Imprezzabile, che i ghisa si sono ritrovati nuovamente impegnati a inseguire di chi invece di fermarsi di fronte alle forze dell’ordine preferisce fuggire mettendo così a rischio non solo la propria vita, ma soprattutto quella degli agenti.
Questa la cronaca dei fatti. Sono le 9 di un afoso venerdì mattina all’incrocio di via dei Missaglia e via Costantino Baroni, nella periferia sud di Milano. Una pattuglia della Polizia Locale del comando di Zona 5 di via Tibaldi sta procedendo senza intoppi nella sua attività di controllo del territorio. Improvvisamente però i ghisa notano due ragazzi muoversi su uno scooter con andatura sospetta. Uno di loro in particolare non porta il casco e così gli agenti decidono di fermarli per un controllo. Di fronte all’alt però i due giovani fuggono immediatamente dando così inizio ad un lungo inseguimento a tutta velocità per le strade di Milano. Lo scooter però riesce a muoversi più velocemente nel traffico dell’auto di servizio dei vigili e ad un certo punto i ragazzi riescono a fare perdere le proprie tracce. Ma è solo questione di minuti.
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"Che cos'hai da guardare. Sono uomo e sono musulmano". É quanto avrebbe gridato un 27enne di origin...Gli agenti della Locale che intanto stanno continuando le ricerche notano infatti che la coppia di fuggitivi si è andata a schiantare contromano contro un’autovettura in via Gratosoglio. Le condizioni dei ragazzi - trovati esanimi a terra senza documenti - appaiono subito serie e così i ghisa chiamano immediatamente in ausilio un’ambulanza di Areu (Agenzia Regionale Emergenza Unica). I paramedici giunti sul posto reputano talmente gravi le condizioni del 25enne che probabilmente si trovava alla guida del mezzo da dovere fare intervenire l’elisoccorso. Pochi minuti dopo però, quando l’elicottero del 118 arriva nel cielo sopra il quartiere di Gratosoglio, il giovane è già diretto con l’ambulanza in codice rosso verso l’ospedale San Carlo dove - a causa dei traumi ala testa, al torace e al bacino - viene immediatamente intubato.
Nel frattempo anche l’altro fuggitivo viene trasportato in codice giallo al Policlinico con un trauma alla testa, uno ad un braccio ed uno ad una gamba. Intanto la Polizia Locale riesce a identificare i due giovani. Si tratta di nordafricani di origine marocchina. Entrambe, secondo fonti investigative, sarebbero pregiudicati. Ma non solo. Lo scooter con il quale si sono dati alla fuga risulterebbe rubato pochi giorni prima a Rozzano e sprovvisto di assicurazione. Ieri intanto i ghisa sono stati impegnati anche nell’inseguimento di un egiziano classe 2001 su un monopattino in via Padova. Il nordafricano, dopo non essersi fermato all’alt, ha percorso ad alta velocità i marciapiedi di via Chavez mettendo a rischio l’incolumità dei passanti prima di essere fermato dagli agenti.
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Stanno facendo il giro del web le immagini di un base jumper che, prima dell'alba, si è lanciato col paracadu...«Purtroppo la moda di non fermarsi all’alt delle forze dell’ordine sta diventando una piaga a Milano», spiega Alfredo Masucci, sindacalista Uil-Fp e agente del Reparto Radiomobile della Polizia Locale meneghina, «questa volta a farne le spese sono stati i due fuggitivi ma solo pochi giorni fa a rimetterci la vita è stato il nostro collega Francesco Imprezzabile». «Ormai il rischio che gli operatori corrono quotidianamente di fronte a simili comportamenti è diventato altissimo», continua Masucci, «la gente deve comprendere che quando qualcuno fugge di fronte all’alt un agente ha il preciso dovere di andargli dietro nonostante le conseguenze possano essere gravissime anche sul piano personale».
Per Amilcare Tosoni, rappresentante sindacale della Cisl-Fp«, «il caso di Ramy, il 19enne morto dopo essere fuggito all’alt di una gazzella del Nucleo Radiomobile, è emblematico». «In quel caso», spiega, «i militari dell’Arma hanno avuto ripercussioni personali altissime dopo essere stati indagati». Dura condanna anche da parte della politica. «I magistrati applichino senza sconti le sanzioni previste dal nuovo codice della strada», spiega Riccardo De Corato, deputato di Fdi, auspicando «tolleranza zero per chi fuggendo mette a rischio la vita degli agenti costretti ad inseguirlo». I nostri agenti rischiano la vita tutti i giorni ma non sempre vengono trattati con il dovuto riguardo dall’amministrazione», dichiara a sua volta il capogruppo della Lega a Palazzo Marino, Alessandro Verri, «mi chiedo se di fronte al coraggio dei ghisa qualcuno non si penta di averli fatto attendere mesi prima di avere il taser».




