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Ferrara, il tunisino contro gli agenti: alta tensione

giovedì 27 agosto 2026
Ferrara, il tunisino contro gli agenti: alta tensione

2' di lettura

"Voglio mangiare, voglio sigaretta, voglio vestiti nuovi. E basta aspettare". Un uomo di nazionalità tunisina, in evidente stato di agitazione, si è rivolto urlando verso alcuni agenti della Polizia all'interno della residenza municipale di Ferrara nella mattinata di ieri, 26 agosto. Le forze dell'ordine erano intervenute per tranquillizzare l'uomo che stava chiedendo casa, cibo e sigarette e manifestava la volontà di incontrare personalmente il sindaco Alan Fabbri.

Quando i poliziotti lo hanno invitato a calmarsi e ad abbassare le mani, però, l'uomo ha risposto con arroganza "Abbassa tu le mani!" e ha puntato il dito contro gli agenti. Questi ultimi sono comunque riusciti a riportare la situazione alla normalità.

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L'episodio ha suscitato l'indignazione dell'eurodeputata della Lega Silvia Sardone, che ha pubblicato il video dell'accaduto sui propri canali social. "Sentite questo straniero arrogante e nullafacente: pretende casa, cibo, vestite e sigarette...", ha scritto su Facebook. 

Sulla questione è intervenuto anche il sindaco leghista di Ferrara Alan Fabbri. "Purtroppo non siamo di fronte a un fenomeno isolato, né a Ferrara né in altre città italiane. La nostra linea in materia di immigrazione è sempre stata chiara: chi arriva qui per lavorare onestamente, integrarsi e rispettare le regole deve trovare una comunità pronta ad accoglierlo". E ancora: "Non possiamo accettare l’idea che il nostro sistema di welfare possa trasformarsi in una forma di assistenza indiscriminata per chi pretende casa e sostegno senza assumersi alcuna responsabilità nei confronti della comunità". 

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"È anche per questo che continueremo a sostenere politiche come quella sulla residenzialità storica", dichiara Fabbri. "In questi anni alcune nostre scelte hanno incontrato valutazioni diverse da parte della magistratura che, pur non condividendole, rispettiamo nel ruolo e nelle decisioni. La nostra - ha concluso - resta però una linea politica e amministrativa di principio che intendiamo continuare a portare avanti nel pieno rispetto delle norme".