Evita un incidente, schivando un pedone per un soffio, e si lascia sfuggire una bestemmia: così un motociclista di 22 anni è stato multato per 102 euro. La sanzione, dunque, è stata comminata non per eccesso di velocità, ma per blasfemia. È successo al Lido di Venezia. Stando a quanto ricostruito, il giovane si trovava a bordo del proprio scooter quando ha schivato prontamente un pedone distratto. Un momento concitato a cui è seguito uno sfogo improvviso da parte del motociclista, che non è riuscito a trattenere un'imprecazione.
Proprio in quel momento, però, sul posto c'erano degli agenti della polizia locale che hanno assistito alla scena e lo hanno fermato. Prima gli hanno controllato i documenti e poi lo hanno sanzionato, appellandosi all'articolo 724 del codice penale che punisce chiunque bestemmi pubblicamente. A raccontare l'accaduto è stato il protagonista stesso della vicenda, che si è rivolto alla pagina Facebook "Venezia non è Disneyland" per diffondere la notizia. E le reazioni sono state tante e diverse: se qualcuno ha sottolineato la laicità dello Stato; qualcun altro, invece, ha voluto difendere il lavoro dei vigili e l'importanza del rispetto del decoro pubblico.
Ristoranti abusivi nel giardino di casa: un caso tutto italiano
Magari si mangiava pure da dio. D’altronde le premesse c’erano tutte: in un giardino, a conduzione famigliar...Interpellato sull'episodio, il comandante della polizia locale Marco Agostini ha spiegato ai media veneti che gli agenti si sono soltanto attenuti a quanto previsto dalla legge e che non si tratta del primo caso di contestazione per questo tipo di illecito amministrativo.




