Al centro del dibattito nel corso dell'ultima puntata de L'aria che tira, su La7, la legge elettorale e i sondaggi politici. Ospite in studio c'è il sondaggista Luigi Crespi che, non appena Parenzo introduce la questione Vannacci, si mostra piuttosto insofferente. "Il tema è che per la maggioranza bisogna fare i conti con Vannacci. So che è un tema che tu respingi...", dice il conduttore. Crespi si copre il volto dalla disperazione: "Sei uno dei tanti ossessionati. Ho fatto il conto: sono qui da dieci minuti e lo ha già citato dieci volte".
"È un protagonista della scena politica", prova a giustificarsi David. Crespi ribatte immediatamente: "Lo avete trasformato voi in un protagonista. È un problema di narrazione". "Ad esempio - prosegue - abbiamo qui Maria Elena Boschi che ha fatto un discorso di grande efficacia secondo il quale questo governo è stato il nulla. Ma noi siamo di fronte ha una notizia: è l'unico caso in Italia nella seconda repubblica, e anche in Europa, in cui il partito principale che governa è sopra il risultato delle elezioni politiche e il suo leader rimane il leader più amato".
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"E' chiaro che in Europa la questione dei migranti sta mettendo in moto un processo di cui vedremo eco in Franc...A quel punto, Parenzo prova a interrompere. E Crespi si infuria: "Mi fai finire? Se mi vuoi far finire. Sennò se quello che dico non ti piace come al solito e quindi mi soverchi e mi togli la voce. Dimmi cosa devo dire così almeno siamo tranquilli". Poco dopo la situazione si tranquillizza e Parenzo prova a spostare il dibattito sulla legge elettorale. Crespi però insiste: "A me della legge elettorale non frega niente. A me interessa che il racconto che stiamo consegnando all'opinione pubblica è il tuo racconto, è il racconto che fa questa emittente, che fanno i giornalisti, quello dei giornali...". David, rassegnato, ci rinuncia.




