Il custode degli scavi di Pompei si finge una guida e violenta un turista di 17 anni. Il fatto risale allo scorso 16 agosto, quando l'uomo, 58 anni, si sarebbe rivolto al giovane dicendo: "Ti faccio vedere una domus chiusa al pubblico". Poi avrebbe abusato della vittima in una zona del parco archeologico chiusa al pubblico. L'uomo è poi finito in manette con l'accusa di violenza sessuale su un minorenne. L'arresto è avvenuto nella mattinata di oggi, mercoledì 16 settembre, a Scafati, in provincia di Salerno.
Secondo quanto emerso dall'indagine, scaturita proprio dalla denuncia del minorenne, il 58enne avrebbe adescato il ragazzo lasciandogli credere di essere una guida turistica degli scavi. E il 17enne gli avrebbe creduto probabilmente per via della divisa che l'uomo indossava in qualità di custode. Gli inquirenti sono riusciti a ricostruire l'accaduto non solo grazie alla testimonianza del ragazzo ma anche grazie alle immagini della videosorveglianza acquisite dai carabinieri.
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L'imputato per l'assassinio del capotreno 34enne Alessandro Ambrosio a Bologna, il 36enne Marin Jelenic, era per...Il custode avrebbe notato il turista poco dopo l'ingresso nel parco e subito lo avrebbe avvicinato chiedendogli se avesse bisogno di una cartina. Al no del giovane, il custode lo avrebbe comunque seguito fino alla domus di Ottavio Quartio, e lì gli avrebbe fornito alcune informazioni di carattere storico-archeologico. Il ragazzo avrebbe poi proseguito da solo verso l'orto dei fuggiaschi. E lì avrebbe incontrato di nuovo il custode, che gli avrebbe proposto di portarlo alla Casa di Ercole, normalmente chiusa al pubblico ma di cui lui aveva le chiavi. Dopo aver visto gli ambienti interni, i due si sarebbero diretti nel giardino, dove sarebbero avvenute le violenze su un triclinio in pietra.




