Una nuova rilettura delle analisi scientifiche sulle scarpe di Alberto Stasi riporta l’attenzione sul delitto di Garlasco. Secondo quanto emerso durante la trasmissione Quarto Grado, sulle Lacoste nere consegnate spontaneamente da Stasi agli investigatori nel 2007 sarebbe presente, oltre al suo Dna, una piccolissima traccia genetica con tre marcatori compatibili con il profilo di Chiara Poggi.
A illustrare il risultato è stato il genetista Giorgio Portera, che ha invitato alla cautela, sottolineando la necessità di ulteriori approfondimenti statistici per stabilire se il materiale biologico appartenga davvero alla vittima. Il dato, se confermato, potrebbe essere coerente con il racconto di Stasi, che ha sempre sostenuto di essere entrato nella villetta la mattina del ritrovamento del corpo.
Nel frattempo, l’inchiesta si concentra su Andrea Sempio, per il quale la Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio volontario, aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti. Sempio si dichiara innocente e si dice pronto ad affrontare il processo. Al centro delle contestazioni c’è anche l’ipotesi di un movente sessuale, legato a un presunto approccio respinto da Chiara, che la difesa definisce privo di prove.
Durante la trasmissione è intervenuto anche Michele Cucuglielli, comandante del Racis, illustrando i progressi della genetica forense e delle tecnologie investigative. Oggi è possibile analizzare 24 regioni del Dna, contro le 15 di vent'anni fa, migliorando l'identificazione delle tracce miste e degradate. La decisione sul rinvio a giudizio di Sempio spetta ora al giudice per l’udienza preliminare.




