Tiene banco il caso-Sigfrido Ranucci, non potrebbe essere altrimenti. Sotto il faro degli inquirenti c'è Valter Lavitola, il faccendiere, i suoi rapporti proprio con il conduttore di Report. L'ipotesi formulata dai pm è che ci sia proprio Lavitola dietro all'attentato a Ranucci, una bomba per aumentarne la visibilità in vista di una discesa in campo sostenuta da Lavitola ma osteggiata da Ranucci.
Un caso tutto da chiarire, dai contorni torbidi e sbalorditivi. Ma, per certo, c'è il fatto che Ranucci e Lavitola intrattenessero profondi rapporti: amicizia, spiegano. Ma anche accessi in Rai da parte del faccendiere e oggi albergatore, cene, riunioni di redazioni.
In Onda, sparata di Freccero: "Ho un pettegolezzo su Trump e Meloni. Esiste una chat..."
Se fosse vero, avrebbe del clamoroso. Soprattutto visti i trascorsi e le ultime scaramucce. A scatenare il “divert...Tanto basta a Carlo Freccero per dire la sua su questa vicenda. L'autore televisivo concede una battuta a Dagospia. Battuta che così com'è nella sua cifra stilistica è assolutamente tagliente: "Sono veramente esterrefatto sul caso Ranucci, perché dimostra come oramai il potere gestisce anche il pensiero dell'opposizione", premette Freccero.
E ancora: "Se Lavitola è massone e ha rapporti con i poteri forti, ma diviene l'agenda del programma di inchiesta sul potere, significa che anche l'opposizione è gestita dal potere. Conclusione? Non c'è nulla da fare - sospira Freccero -, vediamo il mondiale, andiamo al mare, vediamo Temptation e l'informazione sia gossip. Addio", conclude caustico Carlo Freccero.




