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Nostradamus-Epstein. Il potere si cela dietro l'illeggibile

Un "libro nero" di contatti, migliaia di pagine giudiziarie desecretate a tappe negli anni successivi, un corpus tanto vasto, frammentario e illeggibile da funzionare come le Centurie
di Giovanni Longonilunedì 3 agosto 2026
Nostradamus-Epstein. Il potere si cela dietro l'illeggibile

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Nel 1555 Michel de Nostredame, medico di origini ebraiche, pubblica le sue “Centurie”, 942 quartine di decasillabi, oscure e polisemiche che gli valgono presto l’attenzione di Caterina de’ Medici, la donna più potente di Francia. Lei lo convoca a corte, gli chiede oroscopi per i figli, lo protegge dai sospetti di eresia che gravavano su chiunque praticasse arti divinatorie in un secolo di roghi e inquisizione. Nostradamus non vende certezze ma una ambiguità calcolata, funzionale al potere, un linguaggio abbastanza vago da poter essere piegato a qualunque bisogno di rassicurazione, di controllo, di conferma. Muore nel 1566, medico e astrologo di corte rispettato. Ma il vero potere delle sue parole comincia solo in seguito: secoli di esegeti, ciarlatani, complottisti ma anche un grande studioso come Georges Dumézil che ritagliano nelle quartine predizioni su Napoleone, su Hitler, su Maria Antonietta, sull’11 settembre, su qualunque evento serva al momento. Il testo diventa uno specchio collettivo: ognuno vi pesca, con un piccolo sforzo interpretativo, esattamente ciò che aveva già deciso di trovare prima ancora di aprire il libro.

*** Jeffrey Epstein, finanziere ebreo newyorkese, costruisce, tra gli anni Ottanta e l’inizio del Duemila, una fortuna la cui origine resta tuttora opaca e un accesso a circoli di potere finanziario, politico e intellettuale sproporzionato rispetto a qualunque merito dichiarato pubblicamente. Offre, secondo le ricostruzioni giudiziarie, una rete di segretezza e compromissione reciproca, rendendosi funzionale a chiunque cerchi protezione, accesso o semplicemente compagnia discreta ai margini del potere. In sostanza, procura ad amici e clienti ragazze, anche minorenni, con cui fare sesso. Muore in carcere nel 2019, ufficialmente per suicidio, in circostanze mai chiarite. Con la morte termina il suo potere personale ma inizia quello dei documenti da lui raccolti.

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Gli Epstein files contengono 3 milioni di pagine con 180mila immagini e migliaia di documenti multimediali. Un “libro nero” di contatti, migliaia di pagine giudiziarie desecretate a tappe negli anni successivi, un corpus tanto vasto, frammentario e illeggibile da funzionare come le Centurie di Nostradamus. Ognuno vi ritaglia oggi la conferma su chi detenga davvero, dietro le quinte, il potere reale del mondo che conta.

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