Fermi tutti. Don Massimo Biancalani non è più il "prete dei migranti". Il sacerdote, infatti, non è più il parroco di Santa Maria Maggiore a Vicofaro e San Niccolò a Ramini, in provincia di Pistoia. A deciderlo è stato il vescovo della zona e della Santa Sede. Biancalani era noto ai più grazie alla sua attività di accoglienza di migranti che per un decennio lo ha reso uno dei personaggi più discussi a livello politico locale e nazionale. Ma le autorità ecclesiastiche, dopo un lungo procedimento con tanto di passaggio anche in Vaticano, hanno giudicato l'operato del "prete dei migranti" in violazione del diritto canonico.
Come riporta TgCom24, tutto ebbe inizio lo scorso anno. A luglio la polizia antisommossa aveva sgomberato i migranti ospitati nei locali della parrocchia di Vicofaro. Poi, su decisione dell'allora vescovo Fausto Tardelli, al parroco era stata tolta a rappresentanza legale della chiesa di Vicofaro. Ma il don aveva comunque continuato a operare a Ramini, accogliendo anche una cinquantina di immigrati senza casa. In quel frangente, il vescovo di Pistoia aveva però proposto a don Biancalani un incarico all'Ufficio missionario diocesano.
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Mentre prosegue il braccio di ferro tra Italia e Germania sui cosiddetti "dublinanti" - i richiedenti asi...Biancalani aveva rifiutato qualsiasi ricollocamento. E aveva addirittura presentato due ricorsi alla Santa Sede: uno contro la rimozione dalla parrocchia di Vicofaro e l'altro contro il provvedimento per "reindirizzarlo" verso l’Ufficio missionario della Diocesi. Ma il Vaticano ha tirato dritto: il parroco avrebbe infatti trascurato la pastorale ordinaria e trasformato illecitamente le due parrocchie in centri di accoglienza, senza curarsi delle proteste di alcuni parrocchiani e residenti.




